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Pubblicato: 26/11/2013 12:30:00
Screening
Convegno "Lo screening dei tumori del colon retto: aggiornamento per Farmacisti e Medici di Assistenza Primaria"
Due appuntamenti, un grande successo

In provincia di Bergamo il programma di screening del carcinoma colon rettale è stato avviato, in via sperimentale su alcuni distretti, nel 2005 in base alla DGR N. VII/20889 del 16.2.2005. Dal 2008 si è raggiunta l’estensione su tutto il territorio provinciale.
Per la realizzazione del progetto di sanità pubblica è stata fondamentale la costruzione di una rete collaborativa tra professionisti della salute: ASL, Strutture Sanitarie, Farmacie, Medicina di Assistenza Primaria. Sul territorio sono stati amplificati i messaggi di prevenzione da parte si tutti gli attori di sistema, dalle Autorità locali (Amministrazioni) e dalle associazioni di volontariato.

Testimonianze dell’importanza dell’attività sono state portate al Convegno “Lo screening dei tumori del colon retto: aggiornamento per Farmacisti e Medici di Assistenza Primaria”, tenutosi sabato 1 giugno 2013 presso la Sala Lombardia dell’ASL, organizzato e promosso dall’ASL in collaborazione con le Strutture Sanitarie, i Farmacisti ed i Medici di Assistenza Primaria e di cui è stata prevista anche una seconda edizione lo scorso sabato 16 novembre 2013.

L’introduzione ai lavori è stata fatta dal Dott. Giorgio Barbaglio, Direttore Sanitario dell’ASL, che ha individuato nello screening organizzato un intervento di sanità pubblica e l’esempio concreto di una rete tra ASL, strutture sanitarie e territorio (Medici di Assistenza Primaria e Farmacisti) a misura di cittadino. Lo screening organizzato dall’ASL è un sistema integrato di professionisti, che collaborano e misurano le proprie performance, a beneficio dell’utenza per una malattia che interessa molte persone. Nei Paesi occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell'uomo. La malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è sempre più frequente a partire dai 60 anni, raggiunge il picco massimo verso gli 80 anni e colpisce in egual misura uomini e donne. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento del numero di tumori, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile soprattutto a un'informazione più adeguata sulla prevenzione primaria, alla diagnosi precoce (grazie ai programmi di screening) e ai miglioramenti nel campo della terapia.

Durante i lavori sono stati illustrati dalla D.ssa Antonella Buzzi della U.O. Anatomia Patologica dell’A.O. “Bolognini” di Seriate e dal Dott. Nicola Gaffuri, Direttore della U.F. Endoscopia Digestiva della Clinica “Humanitas-Gavazzeni” di Bergamo i percorsi diagnostici degli assistiti, arruolati dal programma di screening e nella clinica, mettendo in evidenza scelte tecnologiche e contenuti scientifici, adottati a garanzia della qualità delle prestazioni sanitarie, rese ai cittadini bergamaschi.
Il Dott. Sergio Cavenati, Direttore del Servizio di Endoscopia Digestiva dell’A.O. “Treviglio-Caravaggio” di Treviglio, ha illustrato la dissezione sottomucosa, una tecnica endoscopica per il trattamento delle lesioni pre-cancerose e lesioni maligne precoci, innovativa ma riservata a pochi casi in funzione delle caratteristiche e della sede delle lesioni.

Sono stati trattati anche aspetti organizzativi, caratteristiche e limiti del test per la determinazione del sangue occulto fecale dalla D.ssa Daniela Mendogni, Responsabile del Laboratorio di Sanità Pubblica e Responsabile Scientifico del convegno.

I relatori hanno condiviso con i partecipanti informazioni circa le scelte strategiche dell’ASL in materia di organizzazione nelle varie fasi del processo di screening: gestione degli inviti della popolazione, informazioni all'utenza circa la campagna e indicazioni per limitare la variabilità preanalitica del test per la determinazione del sangue occulto fecale, modalità di comunicazione degli esiti delle indagini di 1° e 2° livello, criteri di esclusione dal programma ed indicazioni di follow up.
Una sessione è stata dedicata al ruolo fondamentale di promotori della salute da parte dei Farmacisti e dei Medici di Assistenza Primaria nel programma di screening organizzato dall’ASL.
Il Dott. Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo, ha illustrato i risultati di un questionario, compilato da 41 farmacie bergamasche, che indagava alcuni aspetti organizzativi quali l’accesso dell’utenza in farmacia per ritirare il Kit, riconsegnare il campione ed acquisire informazioni sulle modalità organizzative e sui risultati della campagna di prevenzione.
La partecipazione allo screening colon rettale è testimonianza di un nuovo ruolo per la farmacia che, integrandosi con le altre strutture sanitarie del territorio, muove verso un’ottimizzazione delle risorse ed un aumento della qualità dei servizi resi alla popolazione.
Il Dott. Marzio Mazzoleni, Medico di Assistenza Primari (MAP) del Distretto di Treviglio, ha sottolineato alcuni passaggi fondamentali del percorso decisionale dell’assistito prima, durante e dopo l’arruolamento nell’iter diagnostico-terapeutico di screening.
Il MAP ha un ruolo fondamentale, insostituibile per la vicinanza all’assistito. Il MAP può fornire contenuti sulla prevenzione primaria ed informazioni per chiarire e supportare le fasi di intervento degli specialisti; può garantire la sorveglianza dei parenti di assistiti con diagnosi di tumore del colon retto e può governare l’appropriatezza dei follow up post trattamento.

L'intervento della D.ssa Laura Tessandri, Referente del Centro Screening Oncologici del Servizio Medicina Preventiva dell’ASL, e del Dott. Paolo Ravelli, Direttore della U.O. Endoscopia dell’A. O. “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo e Coordinatore provinciale dei programmi di screening per la disciplina di Gastroenterologia, ha consentito la condivisione di alcuni dati di attività del programma di screening in provincia di Bergamo, confrontati con i dati medi osservati a livello regionale e nazionale.
Per alcuni indicatori di performance il nostro programma di screening è stato confrontato con gli standard “nazionali” di riferimento, prodotti dalle società scientifiche (europee), approvati dall’Osservatorio Nazionale Screening, organismo del Ministero della Salute.

I partecipanti (Medici di Assistenza Primaria, Farmacisti, Infermieri, Assistenti Sanitari, Educatori Professionali, Tecnici di Laboratorio) hanno gradito l’articolazione organizzativa dell’evento ed i contenuti proposti, formulando osservazioni e domande a tutti i relatori.

I risultati dello screening sono pubblicati sui siti istituzionali attraverso report annuali:
- per i Distretti Socio Sanitari dell’ASL di Bergamo il “Rapporto sui risultati delle attività di prevenzione, controllo e di promozione della salute - Anno 2011”
http://www.asl.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=5617
- per la Regione Lombardia il documento “Screening del Carcinoma Colon Rettale in Regione Lombardia - Aggiornamento 2010”
http://www.sanita.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=DG_Sanita%2FDetail&cid=1213291118521&p=1213282316779&pagename=DG_SANWrapper
- per i dati nazionali fino al 2009 il “IX Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Screening”
http://www.osservatorionazionalescreening.it/sites/default/files/allegati/EPv36i6s1.pdf
Sabato 16 novembre 2013 è stata proposta la seconda edizione, con eventuali aggiornamenti dei dati presentati durante il 1° incontro.

 

D.ssa Daniela Mendogni -  Responsabile del Laboratorio di Sanità Pubblica ASL Bergamo e Responsabile Scientifico del convegno

D.ssa Giuliana Rocca - Responsabile Servizio Medicina Preventiva di Comunità ASL Bergamo

D.ssa Laura Tessandri -  Referente del Centro Screening Oncologici del Servizio Medicina Preventiva ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
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