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Pubblicato: 18/10/2013 16:45:00
Casa : rifugio o ……. insidia ?
Casa Sicura
Perché non ci accorgiamo dei rischi nascosti nelle nostre case ?

C’è un pericolo misconosciuto che i media troppo spesso ignorano, ma che produce ogni anno in Italia 4,5 milioni di infortuni, di cui 8000 con esito mortale, quasi non ci si crede, ma è rappresentato dalla….casa. Si, proprio l’ambito in cui dovremmo sentirci più al sicuro, può trasformarsi in un rischio così grande, nascondendo pericolose insidie. Sono dati sorprendenti, ma reali perché emersi da una indagine che ISTAT ha pubblicato nel 2009, tanto più se paragonati agli infortuni sul lavoro, che contano 775 mila vittime e ben 800 morti all’anno. Vediamo nel dettaglio l’identikit dell’infortunato tipo : è donna ( 2,4 milioni di casi ), è anziana ( >65 anni ), casalinga /pensionata con scarsa istruzione, che cade ( 55% degli infortuni prima causa dei decessi degli anziani ), in cucina ( 40% ). Un altro picco della curva, che descrive gli infortunati in ambiente domestico, è rappresentato dai bambini fino ai 5 anni di età. Per il maschio l’infortunio, anche se avvenuto in ambiente casalingo, è più spesso legato ad un’attività non strettamente casalinga ( fai da te o hobby ) o al gioco. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL di Bergamo, nel corso del 2013 ha proposto ai dipendenti aziendali di rispondere ad un questionario anonimo di autovalutazione, appositamente predisposto, per rilevare i possibili rischi, sia strutturali che comportamentali, in tutti gli ambienti della casa e nelle pertinenze, allo scopo di aumentarne la consapevolezza. Più di 400 persone hanno risposto, sono ovviamente adulti in età lavorativa, con istruzione superiore o laurea, che hanno dimostrato una buona consapevolezza sui rischi abitativi. La tabella riassume le elaborazioni delle risposte al questionario. Su questo giornale inizieremo un viaggio immaginario dentro un’abitazione tipo, daremo informazioni e consigli utili per vivere meglio e con meno rischi nella nostra casa. Un’ attenzione particolare la riserveremo ai soggetti più esposti, quali gli anziani i bambini e i disabili, daremo comunque a tutti la possibilità di valutare la propria abitazione mettendo a disposizione il questionario, che noi stessi abbiamo utilizzato.

Le case quasi sempre sono progettate e realizzate tenendo presente abitudini e bisogni di una popolazione giovane e sana. Nel corso degli anni, con l’aumentare dell’età, e con i cambiamenti fisiologici o patologici che comporta, anche la casa dovrebbe cambiare per adattarsi all’ospite. Anziani, bambini e disabili sono più soggetti agli incidenti domestici per diverse e specifiche ragioni, perchè trascorrono molto tempo in casa, sono più fragili sia fisicamente che psichicamente, gli anziani spesso sono lenti ed impacciati, i bambini vivaci e curiosi. Indagini sui comportamenti hanno rilevato che , anche se informati sulla pericolosità dei diversi elementi, tendiamo a sopravvalutare le nostre difese e sottostimare il rischio, questo vale in particolare nei confronti dei bambini, dei quali sopravvalutiamo le capacità cognitive e sottovalutiamo quelle motorie. Lo stress provocato da preoccupazioni lavorative, oppure da una situazione familiare poco serena, può esporci maggiormente al rischio, per disattenzione e scarsa concentrazione. Molto spesso è la combinazione di elementi diversi la responsabile di infortuni di varia natura e di diverso livello di gravità. Ricordiamoci, poi, che esiste una Legge, antichissima ma immutata, dimenticarci della sua esistenza è la prima e principale causa di infortuni in casa: la legge di gravità. Tutto tende a cadere verso il centro della Terra. Tutto ciò che è in alto tende irresistibilmente a cadere verso il basso, noi per primi ed a colpire quel che trova sulla sua traiettoria senza rispetto per la nostra testa o i nostri piedi
Iniziamo il viaggio dentro la casa alla scoperta di tutto ciò che può rappresentare un rischio e partiamo dall’ingresso. Un atrio un corridoio o un disimpegno sono gli spazi che mettono in comunicazione i vari locali o anche i vari livelli dell’abitazione. Devono avere una larghezza sufficiente in modo da consentire il contemporaneo passaggio di due persone, in funzione anche dell’eventuale uso di ausili, carrozzine stampelle se c’è un infortunato un disabile o un anziano.
Il rischio principale è rappresentato dalle cadute per una serie di motivi : pavimento lucido e scivoloso con dislivelli o gradini non segnalati; presenza di tappeti e corsie o arredo ingombrante, spigoli che possono comportare rischio per bambini e anziani, porte che si aprono sul percorso, illuminazione non adeguata. Vetri e specchi, in posizione tale da comportare rischio di rottura in caso di inciampo, sono responsabili rispettivamente di 13.695 e di 980 infortuni, soprattutto ferite, pari al 2.6% del totale. Anche le scale, ovviamente, possono essere un rischio quando hanno la superficie dei gradini scivolosa, l’alzata o la pedata fuori misura, presenza di ringhiera e parapetto non regolamentare.
Diamo, quindi, qualche consiglio :
• utilizzare possibilmente tappeti o corsie con base antisdrucciolevole per evitare slittamento o inciampo
• non ridurre la larghezza del percorso con arredi inutili e ingombranti o portavasi e piante
• illuminare adeguatamente le zone del pavimento in cui sono presenti dislivelli
• proteggere le parti vetrate delle porte con pellicola adesiva
• posizionare gli specchi in modo tale da non poter essere colpiti in caso di inciampo
• evitare porte che si aprano direttamente su una scala
• in caso di corridoi lunghi è consigliabile installare più interruttori di comando dell’illuminazione artificiale, almeno uno all’inizio ed uno alla fine, in modo da evitare percorsi non illuminati
• se c’è un anziano sarebbe meglio istallare un corrimano e garantire un percorso illuminato da “rilevatori di presenza” con accensione automatica per accedere ai servizi durante la notte,
• le scale dovrebbero avere un’ alzata ideale intorno ai 15-17 cm e una pedata non meno di 29-30 cm…..,
• meglio posizionare un corrimano anche nelle scale interne se c’è un anziano o un disabile
• l’altezza del parapetto o della ringhiera non deve essere inferiore ad un 1 metro
• evitare le barre orizzontali perché favoriscono l’arrampicamento dei bambini
• evitare la distanza superiore ai 10 cm, tra le barre verticali, perché la testa dei bambini potrebbe attraversarle.

dr.ssa Vincenza Amato  Responsabile Servizio Igiene Sanità Pubblica Bergamo e Responsabile Settore Prevenzione Treviglio ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
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