Tag Titolo Abstract Articolo
Pubblicato: 18/10/2013 16:38:00
Due nuove normative in materia di sport
Le certificazioni sportive
dopo l'entrata in vigore del Decreto Balduzzi e Decreto del Fare

Quest’estate, nel giro di pochi giorni, sono entrate in vigore due normative in materia di sport che hanno creato qualche problema interpretativo, ma soprattutto che hanno costretto società sportive, genitori e semplici praticanti a qualche difficoltà di troppo.
Ma vediamo di fare chiarezza dove ci deve essere, e cioè nello sport e nell’attività motoria e sportiva tanto care a tutti noi, sia per l’aspetto ludico, che per l’aspetto salutistico derivante dalla pratica assidua e continua.
Per prima cosa, bisogna dire che l’attività sportiva agonistica non viene modificata, e quindi è ancora in vigore il D.M. 18 febbraio 1982. In secondo luogo, bisogna dire che le due normative hanno un nome: Decreto Balduzzi e Decreto del Fare.
Il primo è per certi versi innovativo, perché riporta qualche definizione per inquadrare meglio la materia, e qualche preciso obbligo di accertamenti sanitari al fine del rilascio della certificazione di idoneità. L’attività sportiva viene suddivisa in: amatoriale, ad elevato impegno cardiovascolare e non agonistica. A sua volta, l’amatoriale viene definita ludico-motoria, con specifiche caratteristiche, e viene suddivisa in tre classi, a seconda di età, sesso, e problemi fisici particolari; a ognuna di queste classi corrispondono esami clinici diversi, e la certificazione va rilasciata sull’apposito modulo allegato al decreto.
Ad esempio, per la classe B, classe in cui rientrano soggetti maschi di età superiore a 55 anni e soggetti femmine di età superiore a 65, e comunque sportivi con anamnesi nota per ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, è fatto obbligo di eseguire elettrocardiogramma a riposo ed eventuali altri esami secondo giudizio clinico. La Classe C contempla soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate. Poiché anche a loro l’attività fisica può solo far bene, è giusto che lo possano fare in sicurezza. Per loro gli esami e le consulenze specifiche sono da eseguire secondo giudizio clinico. La Classe A è rappresentata da maschi al di sotto dei 55 anni e da femmine al di sotto dei 65 senza evidenti patologie e fattori di rischio; è quindi riferita a quella che usualmente viene denominata popolazione adulta e sana.
Per quanto all’attività non agonistica, il Decreto Balduzzi ne ridefinisce i contorni, abrogando anche il precedente decreto del 1983. E’ l’attività praticata da tesserati non considerati agonisti, come definiti dal D.M. 18.02.82. In questa categoria rientrano anche la attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche e i giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
Le attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare sono le manifestazioni podistiche superiori ai 20 km, granfondo di ciclismo, di nuoto, di sci da fondo o altre tipologie analoghe richiedono accertamenti clinici, quali ecg basale, uno step test o un test ergometrico, e altri accertamenti ritenuti necessari dal medico certificatore.
Il secondo decreto, detto Decreto del Fare, è un decreto molto più corposo, ma ha solo un articolo che riguarda lo sport. Con questo unico articolo viene soppresso l’obbligo delle certificazioni per l’attività ludico-motoria e amatoriale, e quindi non è più obbligatorio neanche l’ecg; nello stesso articolo si conferma l’obbligo di certificazione per l’attività non agonistica, lasciando discrezionalità ai medici certificatori per la prescrizione di ulteriori accertamenti. Ciò ha suscitato i dubbi e le perplessità note a tutti, che però sono stati risolti con la comunicazione congiunta OM-ASL.
Restano comunque in vigore le indicazioni previste dal Decreto Balduzzi in merito all’obbligo di dotazione dei defibrillatori. Ma di questo parleremo prossimamente.

dott. Federico Merisi Medico - Servizio Medicina dello Sport e Lotta al Doping - Dipartimento di Prevenzione ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
Seguici su
Rss
ASL In...forma Periodico di informazione dell'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo ora ATS Bergamo Edizione 2017 - Periodico reg. Tribunale di Bergamo iscritto n°8/2012 in data 22 Febbraio 2012 Direzione e Redazione via Gallicciolli 4 - 24121 Bergamo tel. 035/385199 - e-mail: sabrina.damasconi@ats-bg.it Editore: Mara Azzi Direttore Generale ASL Bergamo - Direttore Responsabile: Sabrina Damasconi Giornalista Ufficio Stampa e Comunicazione ASL BERGAMO
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact