Tag Titolo Abstract Articolo
Pubblicato: 12/09/2013 11:37:00
Per coppie che hanno da poco avuto un figlio
“Bimbo a bordo… : dalla coppia alla famiglia.”
Da ottobre un nuovo corso formativo gratuito organizzato dal Consultorio Familiare ASL di Bergamo in collaborazione con i Servizi per l'Infanzia del Comune di Bergamo

La nascita di un figlio assume per i genitori molti significati. Può costituire la realizzazione di un desiderio, il coronamento o l’inizio di un progetto esistenziale, un evento inaspettato. Vengono chiamate in causa diverse e maggiori risorse individuali e di coppia, offrendo un banco di prova della maturità raggiunta e, contemporaneamente, un’opportunità per manifestare le potenzialità inespresse.
Le variabili in gioco sono così numerose e complesse che diventa arduo ordinarle in priorità.
Rimane, senza dubbio, la difficoltà del compito e la sensazione di dovere sempre, ogni volta, “ricominciare da zero”.
All’interno di questa elevata variabilità chi vive l’esperienza della genitorialità evidenzia però un dato nitido: la presenza del bambino/a cambia un equilibrio.
La coppia diventa famiglia, i ruoli della famiglia d’origine si modificano, si restringono gli spazi personali, i ritmi, prima assodati, vengono stravolti e le relazioni con il mondo esterno alla nuova famiglia sono profondamente ristrutturate.
Questo è quanto succede a livello psicologico, relazionale e sociale con una spiegazione estremamente succinta.
Ma ci sono ancora due considerazione importanti da fare: la prima è relativa all'esperienza degli operatori dei consultori e degli altri centri specializzati, la seconda si riferisce ai dati statistici. Andiamo con ordine. Gli operatori che incontrano le famiglie rilevano con grande frequenza che la presenza di un figlio riattiva delle dinamiche intrapersonali e relazionali fino ad allora assopite. In particolare gli psicologi, quando sono chiamati ad intervenire nelle crisi coniugali, hanno ormai assunto come dato costante la nascita del primo figlio come evento “segnatempo”, che marca nettamente un “prima” e un “dopo” nella storia della coppia richiedente la consulenza.
I numeri poi, come si dice, parlano da soli. Dal recente Rapporto Istat [1] si evince che nel 2011 63.947 separazioni (il 72% del totale) e 33.719 divorzi (il 62,7% del totale) hanno riguardato coppie con figli. I figli coinvolti sono stati 109.842 nelle separazioni e 53.129 nei divorzi. La metà (50,5%) delle separazioni e poco più di un terzo (35,5%) dei divorzi riguardano matrimoni con almeno un figlio minore di 18 anni.
Nelle separazioni, il 55,4% dei figli affidati ha meno di 11 anni. In caso di divorzio i figli sono generalmente più grandi: la quota di quelli al di sotto degli 11 anni scende al 33,7% del totale.
Sempre nello stesso anno in Lombardia sono avvenute più di 300 separazioni per 1000 matrimoni.
Riferendoci ai dati del 2010 e restringendo l’osservazione alle coppie separate con solo un figlio molto piccolo, rileviamo i seguenti dati: 184 procedimenti di separazione con figli di meno di un anno d’età, 652 di 1 anno, 1136 di 2 anni, 1479 di 3 anni.
Insieme costituiscono il 14% delle separazioni con un figlio minorenne, a significare che almeno una coppia italiana (che decide di separarsi) su dieci alla nascita del primo figlio entra in una tale crisi che, nell’arco di tre anni, porta alla separazione dei coniugi.
Con questo breve escursus epidemiologico non vogliamo certo stabilire dei nessi causali che risulterebbero impropri, ma anche i dati sembrano deporre per la presenza di un fenomeno importante.
A ciò si aggiunga anche la ricaduta della conflittualità di coppia sui minori, che va dal coinvolgimento diretto fino a forme patologiche gravi come, per esempio, la sindrome di alienazione genitoriale, passando attraverso una complessa gamma di situazioni foriere di grande disagio per i figli.

La valenza preventiva di “Bimbo a bordo”
Che cosa rende così difficile, oggi, crearsi una famiglia? Quale significato attribuire alla scelta di non avere figli da parte di partner timorosi che un bambino possa minacciare le loro solide carriere o disturbare la loro intimità? Mantenere unita una famiglia oggi è più difficile di quanto lo fosse in passato?
Queste sono alcune delle domande che sorgono di fronte ai numeri, alla casistica e all’esperienza clinica degli psicologi e, crediamo, nelle riflessioni di qualsiasi genitore attento.
Anche la letteratura scientifica sul tema della transizione dalla coppia alla famiglia, finalmente, si sta occupando del fenomeno. Si veda, per tutti, l’interessante lavoro dei coniugi Cowan [2] .

Breve storia del progetto
Dopo una fase di ideazione e confronto tra lo psicologo del Consultorio Familiare ASL di Bergamo e la coordinatrice dei Servizi per l'Infanzia del Comune di Bergamo, per valutare l'opportunità preventiva e la fattibilità della proposta, “Bimbo a bordo” nasce nel novembre del 2004 in forma sperimentale e prosegue per tre edizioni fino al giugno del 2005.
Segue poi un periodo di latenza dovuto ad esigenze organizzative di entrambi i Servizi coinvolti nella partnership.
Sulla base delle verifiche effettuate al termine della sperimentazione, l'operatività dell'iniziativa riprende a febbraio del 2010. Da allora si sono svolte sette edizioni, che hanno permesso di rodare e consolidare modalità e contenuti.
Considerando il totale delle dieci edizioni sono state coinvolte 61 coppie con rispettivi figli.

Il corso
Questa proposta formativa vuole partire proprio dai cambiamenti che l’arrivo del figlio porta nella coppia e lo fa coinvolgendo i neo genitori interessati a livello di gruppo, approfittando della ricchezza che nasce dal confronto tra le persone che vivono la medesima esperienza.
Lo psicologo del Consultorio conduce ed accompagna il gruppo lungo cinque incontri, offrendo stimoli di lavoro e coinvolgendo i partecipanti con esercitazioni attive che li vede protagonisti.
Il Comune di Bergamo cura l'aspetto logistico ed educativo, dando la disponibilità degli spazi del Centro Famiglia di Via Legrenzi in cui si svolgono gli incontri e la collaborazione di un'educatrice professionale che gestisce un servizio qualificato di nursery per i figli delle coppie partecipanti. La possibilità di usufruire della cucina, di luoghi attrezzati per il cambio dei bambini, di spazi pensati per i piccoli, crea un clima familiare che agevola notevolmente lo svolgersi delle attività.
Essendo una proposta rivolta alle coppie è necessaria la partecipazione di entrambi i partner. Per agevolare la presenza dei papà, in questo periodo solitamente più impegnati nel lavoro delle compagne, gli incontri si svolgono il sabato mattina e durano circa tre ore.
L'iniziativa è completamente gratuita e non comporta alcun costo da parte delle famiglie.
Ulteriori dettagli si possono ricavare dalla scheda sintetica che segue.

 

CORSO DI FORMAZIONE PER NEO GENITORI “BIMBO A BORDO”

 

Destinatari

Giovani coppie alla prima esperienza genitoriale, iscritte al termine di un'attività promozionale tra gli utenti degli asili nido e degli spazi gioco del Comune di Bergamo e gli utenti del Consultorio Familiare di Bergamo.

Non esiste vincolo territoriale.

 

Finalità

Miglioramento delle capacità genitoriali.

 

Obiettivi

  • Aumento della consapevolezza dei cambiamenti che i neo genitori affrontano, all’interno della coppia e nei rapporti esterni.
  • Potenziamento degli strumenti a disposizione dei neo genitori per affrontare al meglio il compito educativo e di accudimento.
  • Accompagnamento nella transizione da coppia a famiglia.
  • Prevenzione del disagio personale e di coppia.

             

Metodologia

Si propone ai partecipanti una metodologia attiva integrata da apporti teorici da parte del formatore. In particolare:

  • Spunti teorici;
  • Esercitazioni individuali e di coppia;
  • Lavori di gruppo;
  • Discussione.

In considerazione della metodologia adottata è opportuno che i partecipanti non siano più di 12/14 persone. E’ necessaria la partecipazione di entrambi i membri della coppia.

 

Contenuti

Il corso si articola in 5 incontri, come di seguito specificato.

1.      Creazione del gruppo. Cambiamenti nell’identità e nella vita interiore dopo la nascita del figlio/a.

2.      La qualità della relazione tra marito e moglie, con particolare riguardo ai rispettivi ruoli all’interno della famiglia e ai modelli di comunicazione (cambiamenti nella relazione coniugale).

3.      La qualità delle relazioni tra nonni, genitori e nipoti (cambiamenti nelle relazioni intergenerazionali).

4.      La relazione tra i membri della famiglia nucleare e gli individui o le istituzioni importanti del mondo esterno come (ad esempio): il lavoro, gli amici, il rapporto con i servizi (cambiamenti nei ruoli e nelle relazioni esterne).

5.      La manutenzione della coppia.

 

Strumenti

  • Materiale di cancelleria;
  • Schede strutturate e dispense predisposte dal formatore.

 

Verifica

Al termine del percorso, nell'ultimo incontro, è prevista la somministrazione di una customer satisfation.

 



“Bimbo a bordo” cresce...
Per finire, riassumiamo gli elementi caratterizzanti la proposta formativa descritta:
forte azione preventiva del disagio di coppia, ricerca attiva dei destinatari, gratuità dell'iniziativa, collaborazione tra ASL e Comune di Bergamo, valutazione positiva da parte dei partecipanti alle dieci edizioni.
Quest'ultimo aspetto è centrale nella valutazione del proseguo del progetto: la maggioranza di chi ha frequentato il corso ha sempre chiesto una continuazione di esso. Il gruppo di coordinamento ha fatto tesoro di questa suggerimento e, in linea con le indicazioni più recenti circa l'efficacia delle azioni di prevenzione e di promozione della salute, ha programmato per il prossimo settembre un incontro con i partecipanti le ultime tre edizioni, ottenendo un'alta partecipazione (16 coppie).
Con questi ultimi il formatore sonderà la possibilità di avviare un gruppo di auto-mutuo aiuto di genitori. Insieme si valuterà la fattibilità, le modalità e i contenuti, sfruttando gli stimoli già lanciati e valorizzando le risorse personali, del gruppo e del contesto, all'interno di una prospettiva di empowerment.

 

Alessandro Finazzi


 [1]       “Separazioni e divorzi in Italia – anno 2011”, Rapporto Istat pubblicato il 27 maggio 2013

[2]           Cowan Pape C., Cowan A. P., Dall’alcova al nido, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1997.

 
Per ulteriori informazioni:

Alessandro Finazzi, Psicologo del Consultorio Familiare ASL di Bergamo tel.035/2270630
mail: afinazzi@asl.bergamo.it

Nicoletta Previtali, Coordinatrice dei Servizi per l'Infanzia del Comune di Bergamo
tel. 035/399276 – 320/4353379
mail: nprevitali@comune.bg.it
 

Fonte: ASL Bergamo
Seguici su
Rss
ASL In...forma Periodico di informazione dell'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo ora ATS Bergamo Edizione 2017 - Periodico reg. Tribunale di Bergamo iscritto n°8/2012 in data 22 Febbraio 2012 Direzione e Redazione via Gallicciolli 4 - 24121 Bergamo tel. 035/385199 - e-mail: sabrina.damasconi@ats-bg.it Editore: Mara Azzi Direttore Generale ASL Bergamo - Direttore Responsabile: Sabrina Damasconi Giornalista Ufficio Stampa e Comunicazione ASL BERGAMO
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact