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Pubblicato: 12/09/2013 11:24:00
Pidocchi
Pidocchi: consigli utili per la disinfestazione
Tutto quello che bisogna sapere

Parlare di pidocchi sembra quasi di parlare di un incubo: in realtà non bisogna lasciarsi sopraffare dall’ansia, ma mettere in atto con costanza alcune semplici ed efficaci misure di prevenzione.
Pur non essendoci serie conseguenze per la salute, la loro presenza genera frequentemente preoccupazioni ed anche fastidiosi imbarazzi, tra docenti e genitori, che rischiano di far ritardare interventi veloci ed adeguati.
Cos’è
Prima di tutto è bene sapere che non è una malattia, ma una infestazione, che coinvolge solo l’uomo, causata dai pidocchi, parassiti di piccolissime dimensioni (2-3 mm), di colore grigio-biancastro, che si nutrono di sangue pungendo ripetutamente il cuoio capelluto e si riproducono depositando uova (le lendini), che si schiudono nell’arco di 7 giorni.
La diffusione dei pidocchi è mondiale e le epidemie sono comuni soprattutto tra i bambini in scuole e istituzioni. I bambini tra i 3 e 10 anni sono più frequentemente colpiti. Anche il contagio all’interno della famiglia è frequente.  L’infestazione può essere asintomatica o manifestarsi con prurito intenso alla testa. Ispezionando il capo si possono riconoscere le uova, soprattutto nella zona della nuca e dietro le orecchie, che appaiono come puntini di aspetto biancastro; le uova possono confondersi con la forfora per il loro aspetto, ma a differenza di questa sono fortemente attaccate al cuoio capelluto ed ai capelli.
La presenza dei pidocchi non è assolutamente indicativa di scarsa igiene personale, anzi sembra vivere bene nel pulito.
Gli animali domestici non trasmettono i pidocchi.

Come si trasmette
Il pidocchio non vola e non salta. Riesce a spostarsi da una persona all’altra solo in caso di un contatto diretto fra le teste. Il contagio può avvenire anche attraverso indumenti infestati (berretti, sciarpe, …) o con l’uso in comune di pettini, spazzole e cuffie da bagno.
Lontano dalla testa il pidocchio sopravvive solo per poche ore.
L’infestazione non è associata alla lunghezza dei capelli.

La prevenzione
Non esiste alcun prodotto in grado di prevenire l’infestazione, ma alcuni accorgimenti possono essere utili per evitare il diffondersi dell’infestazione e
ridurre il rischio di contagio:

• ispezionare con regolarità la testa del bambino;
• evitare lo scambio di berretti, cappotti, sciarpe, asciugamani e altri effetti personali

Cosa occorre fare in caso di infestazione
Devono essere trattate solo le infestazioni confermate.
Applicare immediatamente uno specifico prodotto antiparassitario (shampoo, gel, schiuma ecc.), che si acquista direttamente in farmacia.
Il prodotto va applicato seguendo attentamente le istruzioni riportate nella confezione.
Dopo aver risciacquato e frizionato il capo con una soluzione di acqua e aceto, si utilizza un pettine a denti fitti per rimuovere le uova. E’ consigliabile ripetere il tutto dopo circa una settimana.
Ricontrollare sempre con molta cura a fine trattamento i capelli e rimuovere meccanicamente le eventuali lendini rimaste.
In presenza di pidocchi i controlli vanno estesi a tutti i componenti della famiglia.
Lavare a 60°C in lavatrice o a secco i capi di abbigliamento infestati, le lenzuola e le federe.
Immergere in acqua bollente e shampoo antiparassitario/detersivo/disinfettante per 1 ora, pettini, spazzole e fermagli.
Tutti gli oggetti che vengono ripetutamente tenuti a contatto con i capelli (ad es. peluche usati per addormentarsi) che non possono essere lavati in acqua o a secco, dovranno essere lasciati all’aria aperta.
Può essere utile passare a fondo tappeti, cuscini e divani con l’aspirapolvere.

Cosa non è indicato fare in caso di infestazione
Non è necessario l’allontanamento immediato dalla scuola del bambino con pediculosi del capo.
Se si sono seguite le corrette procedure, il bambino può tornare a scuola il giorno successivo al primo trattamento.
Non è indicato l’uso di shampoo specifici a scopo preventivo, in quanto inefficaci.
Non è indicata la disinfestazione degli ambienti.
 

 Dr.ssa Livia Trezzi - Responsabile Servizio di Prevenzione ed Epidemiologia Malattie Infettive ASL Bergamo

  

Fonte: ASL Bergamo
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