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Pubblicato: 12/08/2013 15:55:00
Le emozioni in gravidanza e dopo il parto
…come viverle insieme ai Consultori ASL

Tra le proposte di sostegno alla gravidanza e al puerperio, messe a punto dai Consultori Familiari dell'ASL di Bergamo attraverso il Percorso Nascita, figura il progetto integrato sulla depressione post parto, un’attività di promozione del benessere psicologico rivolta alle neo-mamme e ai loro bambini nel primo anno di vita. Il progetto è dedicato in particolare alle mamme che hanno avuto il loro primo figlio e che sentono il bisogno di un accompagnamento nel periodo delicato del puerperio. Offre un sostegno psicologico gratuito in gravidanza e dopo il parto attraverso uno screening per l'identificazione precoce della depressione post parto. La finalità di questo progetto è quella di offrire alla donna che sta vivendo una nuova fase del suo ciclo di vita, un accompagnamento per sviluppare le risorse personali e prevenire eventuali situazioni di solitudine, ansia e fatica.
La nascita di un figlio è infatti un evento cruciale nella vita della donna, generalmente considerato come un momento di gioia e realizzazione, ma spesso vissuto dalla neomamma con preoccupazione, paura e ansia. Paura di “non essere all’altezza”, incertezza rispetto al proprio futuro lavorativo, incertezza e paura rispetto a ciò che sarà la propria vita da quel momento in poi.
La vulnerabilità psicologica della donna durante il periodo puerperale si traduce sovente in quella che viene comunemente definita come “depressione post parto”, un termine che si costituisce in realtà come un contenitore di una sintomatologia che comprende quadri clinici ed emozionali molto differenti tra di loro per caratteristiche, gravità e durata.
La “depressione post-parto” può presentarsi infatti in diverse forme: i disturbi lievi, noti come “baby blues”, i disturbi di media gravità, che costituiscono la vera e propria depressione puerperale, fino ad arrivare a disturbi gravi, caratterizzati da psicosi depressiva.

La depressione post parto
Cos'è
E' un disturbo depressivo che colpisce circa il 10-15% delle mamme, solitamente tra la quarta e la sesta settimana dopo la nascita del bambino. Secondo studi recenti sembra durare di più ed essere più debilitante della depressione che colpisce le donne in altri periodi della vita. Nella maggior parte dei casi gli episodi depressivi hanno una durata non trascurabile (3-9 mesi) e non tendono a scomparire spontaneamente: il 50% delle donne non trattate risulta ancora depressa dopo sei mesi e il 25% dopo un anno.
Come si manifesta
Sono molti i sintomi psichici che la caratterizzano: umore depresso, tristezza, pianto, ansia, senso di colpa, timore di danneggiare il bambino ritenendosi inadatte al ruolo da svolgere, preoccupazioni eccessive per la propria salute e per il bambino, senso di inadeguatezza, perdita di interesse o piacere, confusione, difficoltà a prendere decisioni, pensieri autolesionistici. I sintomi somatici possono tradursi in cefalee, palpitazioni, iperventilazione, affaticamento, inappetenza, irritabilità, disturbi del sonno.

I rischi per la mamma e per il bambino
Una diagnosi tardiva o mancata, può esporre la donna al rischio di depressione ricorrente, anche come conseguenza del senso di fallimento provato come genitore, e aumenta le ripercussioni negative sulla relazione con il neonato. Questa difficoltà di relazione a lungo termine può provocare disturbi cognitivi, affettivi e disturbi dell'attaccamento nello sviluppo del bambino.
Come si previene
La prevenzione primaria consiste nell'informazione: parlarne rappresenta lo strumento più efficace per contrastarla prima che insorga. Per questo motivo la psicologa del Consultorio ASL partecipa ai corsi di accompagnamento alla nascita, fornendo informazioni sui meccanismi psicologici della gravidanza e del puerperio, sui processi emotivi della maternità e paternità e sullo sviluppo psicologico del bambino. All’interno degli stessi tutte le gravide ricevono un’informazione completa sulla depressione post parto, sul progetto e sul suo svolgimento. Viene consegnato ad ognuna di loro un opuscolo sul tema dal titolo “Conoscere e superare la depressione postparto”.
La prevenzione secondaria si attua quando si riconosce la depressione post parto in modo efficace e tempestivo (identificazione precoce) e si interviene adeguatamente.
Nel Consultorio Familiare ASL è attivo il progetto di screening, diagnosi e trattamento a partire dal secondo mese dopo la nascita del bambino. L'identificazione della depressione post parto avviene attraverso una chiamata attiva da parte della psicologa alle donne che hanno acconsentito a partecipare allo screening e consiste in un colloquio con la psicologa e nella compilazione di semplici questionari specifici (tra cui l'EPDS – Edimburgh Postnatal Depression Scale) a cui, in caso di positività, possono seguire interventi efficaci.
Come si cura
Non esiste – una volta formulata la diagnosi – un'unica modalità di trattamento valida per tutte le donne, bisogna scegliere un approccio personalizzato. La terapia cognitivo comportamentale risulta essere, ad oggi, quella più efficace (a volte bastano 10 – 12 sedute per la remissione della sintomatologia). L’intervento psicologico riguarda i fattori scatenanti (come le complicazioni durante la gravidanza o il parto), i fattori di vulnerabilità (come la presenza di una relazione problematica con la propria madre o con il compagno), i fattori di mantenimento e i fattori aggravanti (come i pensieri negativi e la presenza di uno scarso sostegno sociale).
Un punto di forza del progetto è rappresentato dal sostegno psicosociale che può consistere in una rete di risorse e possibilità: condividere con altre persone che stanno attraversando alcuni passaggi importanti nella propria vita, come in questo caso l’avere un figlio, diventa un’opportunità che fa sentire meno soli, rende più forti e permette lo scambio di risorse, abilità e competenze personali. Per tale ragione il Consultorio Familiare, promuove il Percorso Nascita, inteso come il periodo che vede coinvolta la donna, il bambino, la coppia e la famiglia in interazione con i sevizi e l’ambiente circostante, attraverso proposte quali lo Spazio Allattamento, il corso di Massaggio al Neonato, il Laboratorio Scopro e Osservo, il corso di formazione per neo genitori “Bimbo a Bordo” , ecc.
Ci sono però situazioni in cui l'utilizzo dei farmaci, previa valutazione medica, è indispensabile per alleviare i sintomi della depressione post parto.


Il ruolo del papà
Il neo padre deve innanzitutto capire che la depressione post parto è uno stato di disagio che va curato: la compagna non può semplicemente venirne fuori sforzandosi di stare meglio. E' quindi importante che l'accompagni alle visite e la sostenga, consapevole che dalla depressione si guarisce; ma anche che contribuisca il più possibile con i lavori domestici, nell'organizzazione familiare e sopratutto assicuri al bambino tutta l'attenzione, l'affetto, le cure e le coccole che la mamma per il momento non è in grado di dare pienamente.
LA DEPRESSIONE POST PARTO NON E' DA CONFONDERE CON :
Maternity blues o baby blues
E' un disturbo affettivo minore e transitorio caratterizzato da un esordio precoce (tra il terzo e il quinto giorno dopo il parto) che tende a risolversi entro le prime settimane. Non vi è la necessità di un intervento terapeutico strutturato, possono bastare il buonsenso, la pazienza e l'assistenza di coloro che circondano la neo mamma, da un compagno comprensivo e attento ad una famiglia presente, a maggiori occasioni per prendersi cura di sé. Colpisce il 70-80% delle puerpere e consiste in una certa instabilità emotiva che si manifesta con tristezza e malinconia, insonnia, mancanza di energie, stanchezza, ansia, sentimenti di inadeguatezza.

Psicosi puerperale
E' un disturbo grave, ma raro: colpisce lo 0,1% delle puerpere entro le prime settimane dal parto e richiede un intervento medico mirato ed immediato. I sintomi sono simili a quelli di una reazione psicotica e consistono in confusione estrema e incoerenza, affermazioni irrazionali, allucinazioni, disorganizzazione psichica grave.


Tutte le donne che in gravidanza o dopo aver avuto un bambino si sentono tristi, in ansia, nervose o sole possono trovare nei Consultori ASL in ogni momento un'equipe di professionisti in grado di aiutarle.


Ci si può rivolgere ad ogni Consultorio dell’ASL e per avere ulteriori informazioni sul progetto si può chiamare:
• Consultorio familiare di Bergamo
Dott.ssa Cristina Cattoni
Via Borgo Palazzo 130, Bergamo
Tel. 035.2270624


• Consultorio familiare di Villa d’Almè
Dott.ssa Carmen Rinaldi
Via F.lli Calvi, Villa d'Almè
Tel. 035.636237

Riferimenti bibliografici:
"Prevenzione, diagnosi e trattamento della psicopatologia perinatale - Linee guida per professionisti della salute” - Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (ONDA) 2010.


Dr.ssa Cristina Cattoni Psicologa Consultorio di Bergamo e
Dr.ssa Carmen Rinaldi Psicologa Consultorio di Villa d’Almè

per informazioni cliccare: Consultori ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
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