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Pubblicato: 15/05/2013 16:11:00
Benessere, qualità della vita e salute in città
Rete delle Città Sane
Il progetto che si ispira ad un’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Nel 2012 l’ASL della Provincia di Bergamo ha promosso ed attivato il progetto “Rete delle Città Sane”. Il progetto si ispira ad un’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, del loro ambiente e della popolazione coinvolgendo, oltre alle Comunità, anche Enti ed Istituzioni locali interessati alla promozione della salute.
Il progetto “Rete delle Città Sane” intende stimolare la partecipazione attiva dei cittadini e promuovere azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita, creando una Rete provinciale tra le Comunità locali e l’ASL.
La “Rete delle Città Sane” è stata presentata dall’ASL al Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e ai Presidenti delle Assemblee distrettuali dei Sindaci in data 13.09.2012. In quella stessa sede i convocati hanno approvato l’avvio, nel 2013, della fase sperimentale del progetto in quattro Comuni della provincia: Albino, Mozzo, Romano di Lombardia e San Paolo d’Argon.
Per i Comuni fare parte di questa Rete significa partecipare ad un percorso triennale che condurrà all’accreditamento come “Comune che promuove salute”. Il coinvolgimento dei cittadini è essenziale per la riuscita del progetto perché sono i destinatari, i protagonisti e anche i propositori delle buone pratiche.

L’ASL e i rappresentanti dei quattro comuni partecipanti alla sperimentazione hanno elaborato il Manuale operativo delle buone pratiche che sono distribuite nelle seguenti aree d’intervento: 1. Promozione del benessere personale e sociale, 2. Promozione dell’attività fisica e di un’alimentazione corretta, 3. Contrasto al fumo di tabacco, 4. Contrasto alle dipendenze, 5. Sicurezza stradale e mobilità sostenibile, 6. Ecologia e ambiente.
Il gruppo di lavoro - multidisciplinare e multidipartimentale - composto dall’ASL e dai quattro Comuni sperimentatori ha costruito un Manuale con indicazioni pratiche ed operative per i Comuni della “Rete delle Città Sane” lavorando sui temi principali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, seguendo un percorso condiviso di raccolta, analisi e diffusione delle buone pratiche per la promozione della salute e valorizzando, nel contempo, le azioni già in atto strutturandole in un quadro integrato.
La costruzione del Manuale e il Sistema di accreditamento costituiscono un unico processo in continuo divenire che prevede la possibilità di ampliare periodicamente il repertorio delle buone pratiche, inserendo nuovi interventi e valorizzando le attività, basate su dati di efficacia, già in essere nei Comuni.
Nel 2014, al termine della fase di sperimentazione e di valutazione delle attività progettuali, la “Rete delle Città Sane” sarà estesa ed implementata in altri Comuni della Provincia e l’ASL continuerà ad offrire la formazione, il necessario supporto metodologico e scientifico e svolgerà un ruolo di regia per coordinare le attività in corso. I Comuni che vorranno aderire alla “Rete delle Città Sane” si iscriveranno on line dopo deliberazione di adesione alla Rete da parte della Giunta o del Consiglio Comunale. Entro 3 mesi dall’iscrizione, il Comune dovrà individuare le aree tematiche e le buone pratiche sulle quali intende operare nell’anno in corso e compilare le apposite schede online. Ogni anno i Comuni autocertificheranno l’attuazione delle buone pratiche scelte mediante la compilazione online delle schede di rendicontazione.
Il riconoscimento dell’amministrazione come “Comune che promuove salute” e la consegna del logo della “Rete delle Città Sane” avviene un anno dopo l’iscrizione e l’accreditamento viene concesso se l’amministrazione comunale ha adottato almeno 6 buone pratiche. Alla fine del terzo anno il requisito è l’aver adottato nel triennio non meno di 18 buone pratiche – almeno 3 per ogni area di intervento.
Con la “Rete delle Città Sane”, l’ASL vuole contribuire ad alimentare un circolo virtuoso, che valorizzi l'impegno delle Comunità locali mediante il confronto, la condivisione e la diffusione delle buone pratiche per la salute. L’obiettivo ultimo non è raggiungere l’eccellenza di pochi, ma ampliare il più possibile il numero di Amministrazioni sensibili a queste tematiche. Questo è un risultato raggiungibile solo “facendo rete”, lavorando insieme per scambiare e valutare esperienze e progettando nuove attività sostenibili.


dott. Giovanni Brembilla Servizio Promozione della Salute ASL Bergamo

Riferimenti bibliografici:
 La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute
 Le Raccomandazioni di Adelaide
 Health 2020
 Phase V (2009–2013)of the WHO European Healthy Cities Network: goals and requirements - Core Theme and Issues

Fonte: ASL Bergamo
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