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Pubblicato: 16/04/2013 23:11:00
WHP Network
Il nuovo manuale WHP 2013
ASL Bergamo capofila del progetto "rete WHP" nel territorio bergamasco

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre il 30% degli anni di vita in buona salute che vengono persi è legato a fattori comportamentali come: fumo di tabacco, alcol, eccesso ponderale, sedentarietà, alimentazione e comportamenti alla guida. ASL Bergamo che già nella propria mission aziendale si impegna ed investe nella promozione della salute  come aspetto principale su cui far leva per creare e mantenere un benessere a 360 gradi, ha fortemente voluto scendere in pista creando un tessuto attivo nel quale, con formazione ed aggiornamenti, diffondere l’idea della promozione alla salute che ha portato alla realizzazione di una vera e propria rete volta di e per il benessere. Il progetto della Rete WHP, nato dalla collaborazione tra ASL Bergamo e Confindustria Bergamo, vuole offrire un quadro di riferimento ed un supporto metodologico concreto alle aziende per procedere in questa direzione, favorendo l’adozione di interventi efficaci di Promozione della Salute dei lavoratori, delle loro famiglie e più in generale, della Comunità Bergamasca. Dalla convinzione condivisa che la promozione alla salute di chi lavora è interesse di tutti, quindi le persone costituiscono e sono il primo capitale o per meglio dire il vero capitale su cui puntare, è nato il programma Whp Network, coordinato da ASL Bergamo.
Al fine di poter diffondere programmi efficaci di promozione della salute negli ambienti di lavoro è necessario un supporto dal punto di vista tecnico-scientifico e metodologico che orienti il percorso di scelta degli interventi di promozione della salute negli ambienti di lavoro, secondo criteri di efficacia e di rapporti costo/efficacia favorevoli. Nel Sistema Sanitario sono disponibili professionalità in grado di svolgere questo ruolo di supporto. Il problema che resta aperto, è quello relativo all’impegno di risorse umane ed economiche, per svolgere questa funzione di promozione e di sostegno, nonché per la diffusione e il monitoraggio di tali interventi nella vasta e variegata realtà delle aziende che insistono sul territorio di un’Azienda Sanitaria Locale.
Il progetto Rete WHP Bergamo cerca di fornire una risposta sostenibile e anche trasferibile a questo problema, da qui l'idea di raccogliere contributi e linee di indirizzo nel nuovo manuale WHP 2013 arricchito da una vasta tipologia di interventi relativi a Worlplace Health Promotion che si articolano in una serie di fasi di sviluppo che si possono così sintetizzare:

Fase 1: Costruzione di partnership e collaborazioni
In prima battuta si sono strette importanti collaborazioni territoriali tra l’ASL di Bergamo, Confindustria Bergamo, la Provincia di Bergamo e l’U.O di Medicina del Lavoro degli Ospedali Riuniti di Bergamo e sono state diverse società scientifiche: (SIMLII in particolare), la Lega Tumori, l’Organismo paritetico provinciale per la sicurezza sul lavoro, l’Associazione provinciale dei Medici Competenti, ottenendo relativo patrocinio.
Al proprio interno ASL Bergamo ha coinvolto un pool di esperti appartenenti a diversi Dipartimenti e Servizi: PSAL, SIAN, Dipartimento Dipendenze, Dipartimento A.S.S.I. e SITRA.

Fase 2: Selezione delle buone pratiche e sperimentazione della loro fattibilità ed efficacia
Un’approfondita analisi della letteratura scientifica con conseguente selezione di interventi ritenuti efficaci nel settore della promozione della salute negli ambienti di lavoro, ha condotto all’individuazione di buone pratiche. Pertanto le aree tematiche oggetto degli interventi sono state scelte prioritariamente in base alla lista dei principali (in termini di perdita attribuibile in DALY) fattori di rischio modificabili per i Paesi a elevato reddito secondo il rapporto dell’OMS Global Health Risks del 2009.
La fattibilità e l’efficacia nel contesto locale di alcune delle principali buone pratiche è stata quindi sperimentata in 2 aziende di medie dimensioni della Provincia di Bergamo: i risultati sono stati ottenuti sono risultati palesemente confrontabili in rapporto alla vera e propria modifica dei comportanti dei dipendenti.

Fase 3: Costruzione di un sistema di accreditamento
Tutte le aziende interessate a partecipare al progetto, si impegnano a seguire un percorso triennale di iniziative sulla promozione della salute dei lavoratori. Mentre ASL fornisce il supporto metodologico e scientifico e il coordinamento della Rete, in collaborazione con Confindustria Bergamo, nel contempo monitora i risultati ottenuti in termini di salute e di riduzione di assenze per malattia. In questo modo le aziende che si contraddistinguono, diffondendo efficacemente interventi di promozione alla salute, ottengono e possono pregiarsi del marchio “azienda che promuove salute” . Infatti, in modo efficiente e con un minimo impiego di risorse, si è optato per la costruzione di un sistema di accreditamento “azienda che promuove salute” e per la costituzione di una Rete di aziende con strumenti propri. Il sistema di accreditamento è stato ideato secondo le modalità descritte nel “manuale per l’accreditamento 2011-2012” che riporta tutte le modalità di iscrizione, rendicontazione e valutazione, i requisiti richiesti e la lista delle buone pratiche da scegliere nelle 6 aree tematiche individuate.
L’accreditamento quindi, riguarda le aziende che attuano un numero minimo di buone pratiche in 6 specifiche aree tematiche: fumo di tabacco, alimentazione, attività fisica, sicurezza stradale e mobilità sostenibile, alcol, benessere personale e sociale. Informazioni dettagliate circa il funzionamento del sistema di accreditamento sono contenute nell’allegato “manuale WHP per le aziende”. Il manuale è disponibile online sul sito dell’ASL di Bergamo, corredato da una serie di allegati che hanno l’obiettivo di mettere in grado le aziende di realizzare autonomamente al proprio interno le singole buone pratiche. Le risorse sono esplorabili alla pagina web: http://www.asl.bergamo.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=16870&idCat=21903&ID=21903
Le aziende sono inoltre invitate a condividere le risorse prodotte nell’ambito del Progetto: campagne di comunicazione, iniziative di promozione, esperienze, corsi
FAD, cartellonistica, mettendole a disposizione di tutte le altre aziende appartenenti alla rete. È previsto un convegno annuale, il primo si è tenuto a ottobre 2011, per le aziende aderenti alla Rete in cui verrà dato ampio spazio alle singole aziende favorendo un confronto di esperienze e la segnalazione di punti di miglioramento per la Rete e il sistema di accreditamento.
Il sistema di accreditamento per le aziende è gratuito e tutta la modulistica: iscrizione, rendicontazione, questionari di valutazione è consultabile elettronicamente e gestita da un sistema online. La valutazione dell’efficacia degli interventi avviene mediante somministrazione di questionari anonimi ai dipendenti con items specifici sui fattori di rischio comportamentali.

Fase 4: Estensione del modello
Ora è in corso la fase di estensione, che ha l’obiettivo di raggiungere almeno il 20% delle aziende con più di 90 dipendenti entro il 2015, con una popolazione lavorativa coinvolta di almeno 15.000 soggetti. Il reclutamento delle aziende avviene generalmente attraverso la mediazione di Confindustria Bergamo. Il progetto viene presentato alle Direzioni delle aziende interessate, congiuntamente da esponenti ASL e di Confindustria. Ad oggi si è registrato un tasso di adesione molto elevato: circa il 70% delle aziende a cui viene presentato il progetto aderisce. Un obiettivo a lungo termine è quello di sviluppare parallelamente un modello che possa essere offerto anche alle piccole e medie imprese.

Altri STEP:
Sono stati effettuati corsi di formazione ed aggiornamento con crediti ECM per Medici Competenti sulle tematiche di promozione alla salute e fornire gli strumenti necessari a ricoprire con competenza il ruolo centrale nella promozione della salute in azienda che anche il D. Lgs 81/08 riconosce al Medico Competente. Il Medici Competenti sono stati così formati sul contenuto del progetto Rete WHP e in alcuni casi hanno proposto in prima persona il progetto alle aziende di cui sono collaboratori.

In seguito ad un sapiente valorizzazione mediatica ed adeguata valorizzazione scientifica, si sono registrati e riscontrati anche ottimi risultati.
31 aziende leader di medie e grandi dimensioni hanno aderito alla rete, per un totale di 5000 lavoratori raggiunti. Nelle prime 2 aziende in cui è stata condotta la sperimentazione, a un anno dall’inizio del progetto sono stati registrati i seguenti risultati:
• Astinenti a 1 anno tra i fumatori che hanno partecipato ai gruppi per smettere organizzati in azienda: 50%
• Dipendenti che dichiarano di aver migliorato abitudini nel campo dell’alimentazione: 76,5%
• Dipendenti che seguono gli abbinamenti proposti dal codice colore presso la mensa (sistema semplice per promuovere un abbinamento qualitativo
corretto dei piatti): 60,2%
• Dipendenti che seguono i consigli sulle porzioni: 62,6%
• Rilevante riduzione dei consumi di pane e aumento dei consumi di frutta e verdura presso la mensa aziendali                                                                                                    • Dipendenti con attività fisica regolare: 36,8% (+ 5,9%)
• Dipendenti che hanno migliorato abitudini nel campo dell’attività fisica (anche senza essere diventati regolari): 56,2%
• Dipendenti che dichiarano di aver migliorato abitudini nel campo dei comportamenti alla guida: 62,6%

Gli elementi che sono apparsi determinanti per la buona riuscita del progetto sono molteplici: in primo luogo va menzionato il ruolo propositivo di Confindustria che ha favorito la comunicazione e l’adesione da parte delle aziende. Vanno poi aggiunti “l’elasticità” della metodologia proposta che permette di personalizzare il programma in base al contesto aziendale, l’assenza di formalità burocratiche e di pesanti rendicontazioni, i bassissimi costi richiesti, la progressività dello sviluppo degli interventi, la volontarietà dell’iniziativa che attribuisce un valore aggiunto “di eccellenza” alle aziende aderenti, la collaborazione stabilita tra diversi servizi ASL, la UOML degli Ospedali Riuniti di Bergamo e altre realtà istituzionali e associative locali.

Dott.ssa Sabrina Damasconi

 

Fonte: ASL Bergamo
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