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Pubblicato: 19/02/2013 17:20:00
Nuova forma di dipendenza: gioco d'azzardo. All'ASL un servizio dedicato
Gioco d’azzardo patologico: un fenomeno in crescita
Quali attenzioni anche a partire dalla legge 189/2012 - conversione in legge, con modificazioni del c.d. Decreto Balduzzi

Il problema della patologia legata al gioco d’azzardo patologico (definita ludopatia o GAP) ha avuto negli ultimi anni un incremento esponenziale, anche grazie al fortissimo aumento e alla crescente diversificazione e polarizzazione dell’offerta.
E’ sotto gli occhi di tutti la diffusione capillare, anche sul nostro territorio, dei locali in cui è possibile trovare forme di gioco d’azzardo (dai gratta e vinci, alle slot machine alle video lottery), piuttosto che la costante crescita di sale dedicate e la crescente disponibilità di offerte di gioco on line, disponibili 24 ore su 24 anche da casa.
Nella popolazione italiana le stime ci parlano della presenza di una percentuale che varia dall’1,3% al 3,8% di giocatori d’azzardo problematici e di una quota variabile tra lo 0,5% e il 2,2% di giocatori patologici

Gioco d’azzzardo e “Decreto Balduzzi”

A fronte della consapevolezza di quanto sopra descritto e della “spinta” di molte forze sociali (associazioni, sindacati, Comuni….)attraverso legge 189/2012 (c.d. Decreto Balduzzi) che attua importanti interventi in materia di tutela della salute ed organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, vengono varate, per la prima volta in Italia, norme a favore della cura e della prevenzione del gioco d’azzardo patologico.
Il primo punto qualificante del “decreto Balduzzi” su questa materia è costituito dal riconoscimento del gioco d’azzardo patologico come una malattia inserita nell’elenco dei livelli essenziali di assistenza (LEA).
Tale decisione, però, per essere attuata, necessita dei dovuti passaggi istituzionali (tra cui Conferenza Stato- Regioni) e del reperimento dell’adeguata copertura finanziaria per garantire i costi derivanti da tale riconoscimento. Ciò significa che, ad oggi, pur essendo il gioco d’azzardo patologico riconosciuto come LEA, un cittadino che si rivolge ai Servizi specialistici di cura (SerT e SMI) è tenuto a compartecipare alla spesa sanitaria per le prestazioni ricevute, fatta salva la presenza di esenzioni ticket.
Il secondo punto forte del decreto è quello relativo alla limitazione della pubblicità e alla diffusione di informazioni sui rischi di dipendenza.
Il terzo punto di rilievo introdotto dal decreto è rappresentato dal rafforzamento della protezione dei minori.

Concretamente il “Decreto Balduzzi”, finalizzato a prevenire i fenomeni di ludopatia, all’art.7, comma 5, prevede a partire dal 1 gennaio 2013 l'obbligo per i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, di esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle Aziende Sanitarie Locali, diretto ad evidenziare i rischi correlati al gioco ed a segnalare la presenza sul territorio di servizi di cura e di reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d'Azzardo Patologico (G.A.P.). Il medesimo articolo rafforza, come si diceva, anche il divieto di gioco ai minori di anni 18, prevedendo (cfr. art. 7 comma 8) altresì un divieto assoluto di ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale bingo e nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali e nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale la raccolta di scommesse (agenzie e negozi). In tali luoghi deve essere apposto all’ingresso del locale un cartello ben visibile che rammenti l’esistenza del divieto di accesso da parte dei minori di anni 18 e la verifica dell’età dei clienti prima dell’accesso, richiedendo l’esibizione del documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta.

Le sanzioni previste dalla norma per le violazioni in tema di pubblicità e gioco minorile appaiono significative.


I Rischi del gioco d’azzardo e i Servizi di cura: l’ASL informa

L’ASL di Bergamo, tramite il Dipartimento delle Dipendenze, in adempimento a quanto previsto dalla normativa, ha prodotto e messo a disposizione dei gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici il necessario materiale informativo, anche avvalendosi di contenuti messi a disposizione dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
E’, infatti, importante informare tutti i potenziali esposti a questo rischio che il Gioco d’Azzardo può causare una dipendenza patologica che si manifesta con comportamenti di gioco ripetuti e non controllabili con la propria volontà e che , come in tutte le dipendenze, l’idea di poter mantenere il controllo della situazione può essere illusoria.
La ludopatia può, infatti, in breve tempo, causare rischi importanti per il benessere e la salute della persona e della sua famiglia.

E’ importante, in particolare, essere informati sul fatto che:
• Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che varie persone che giocano d’azzardo, sono particolarmente vulnerabili a sviluppare dipendenza patologica.
• Tutti i giochi con vincite in denaro possono essere molto attrattivi fino a far sviluppare una dipendenza patologica, che è una vera e propria malattia.
• La ludopatia si manifesta principalmente con comportamenti di gioco ripetuti, non controllabili con la propria volontà.
• Questo comportamento può provocare rischi per la salute della persona, la sua socialità, la sua famiglia, e perdita di ingenti somme di denaro.

E’ importante conoscere i principali segnali che indicano che il comportamento di gioco sta diventando un problema o una patologia sono:
• Spendere sempre più denaro e dedicare sempre più tempo a giocare
• Sentire un forte desiderio di giocare e diventare nervosi se non si gioca
• Pensare di poter recuperare le perdite continuando a giocare sperando in supervincite
• Pensare di poter controllare o influenzare la propria fortuna a volte anche con riti scaramantici
• Cominciare a mentire a famigliari ed amici
• Iniziare a fare debiti o commettere illegalità per procurarsi il denaro

E’ importante sapere che se si gioca d’azzardo con regolarità le probabilità di sviluppare un problema sono più alte di quelle di ottenere una grande vincita e che più una persona gioca, più alto è questo rischio e, inoltre, che un giocatore problematico può facilmente evolvere in giocatore patologico se continua a giocare.

Come in tutte le dipendenze, l’idea di poter mantenere il controllo può essere illusoria.

E’ importante essere informati anche sui più comuni rischi correlati al gioco d’azzardo:
• sviluppo di dipendenza patologica
• stress psicofisico
• depressione e altri disturbi psicologici e psichiatrici
• perdita della credibilità personale
• conflitti famigliari
• insuccessi personali, sociali, lavorativi
• indebitamento
• problemi legali

E’ importante sapere che la reale probabilità di vincere ai giochi d’azzardo è estremamente bassa e comunque sempre molto minore della probabilità di perdere che è elevatissima.


E’ possibile rispondendo alle due seguenti due domande sapere se si è o meno a rischio di di sviluppare problemi con il gioco d’azzardo.
AUTOTEST
Hai mai sentito l’impulso a giocare somme di denaro sempre più elevate? S I NO
Hai mai voluto nascondere l’entità di quanto giochi alle persone che ti stanno più vicino? S I NO

Se si è risposto positivamente almeno ad una domanda si è a rischio di sviluppare problemi con il gioco d’azzardo.
E’ possibile rispondendo alle due seguenti due domande sapere se si è o meno a rischio di di sviluppare problemi con il gioco d’azzardo.


E’ importante sapere che Il giocatore problematico e il giocatore patologico hanno bisogno di specifici interventi e cure immediate.


A chi si può rivolgere la persona o la famiglia che ha problemi legati al gioco d’azzardo?

Ai Servizi ambulatoriali di diagnosi, cura e reinserimento, pubblici o privati accreditati: SerT o SMI/Servizio Multidisciplinare Integrato (“SerT privato accreditato”)

 

SerT - DIPARTIMENTO DIPENDENZE

 

 

SerT

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BERGAMO

via Borgo Palazzo, 130  Bergamo

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SMI – Associazione Genitori Antidroga - Centro AGA via Lombardia, 9 Pontirolo Nuovo Tel. 0363 88894 e-mail: segreteria@centroaga.it


Ai SerT e allo SMI l’accesso diretto anche in orario tardo pomeridiano/serale

L’accesso ai SerT e allo SMI è diretto, non serve alcuna impegnativa del medico di assistenza primaria (medico di base). E’ possibile richiedere un appuntamento in qualsiasi fascia oraria, anche in orario tardo pomeridiano/serale.

Ai SerT e allo SMI si possono rivolgere non solo giocatori problematici o patologici, ma anche familiari e persone che hanno a che fare con il problema e vengono garantite non solo terapie specifiche, ma anche per consulenze, supporto e orientamento

Ai SerT si possono rivolgere sia le persone che riconoscono di avere un problema con il gioco d’azzardo, sia i familiari, i parenti o gli amici di persone con questo problema. E’ possibile chiedere e ricevere una semplice consulenza, un sostegno, un orientamento o ricevere un trattamento vero e proprio.
Il trattamento è sempre preceduto da una valutazione multidimensionale, che va a valutare il grado di gravità del problema nelle diverse aree di vita della persona (sanitaria, psicologica e sociale) al fine di poter mirare il trattamento alla specifica situazione. L’obiettivo della prima fase del trattamento è quello di accrescere la consapevolezza nei confronti del problema che di motivare la persona al cambiamento del proprio atteggiamento e comportamento nei confronti del gioco d’azzardo o del giocatore, nel caso della famiglia, se presente.

SerT e SMI mettono in campo competenze e strumenti diversi avvalendosi anche di risorse del territorio, es. gruppi di auto-mutuo aiuto

Il SerT si avvale di competenze diverse (medico, psichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore), di strumenti terapeutici diversificati (colloqui, visite, gruppi terapeutici, psicoterapia, interveti sociali ed educativi), di contatti con la rete (gruppi di auto-mutuo aiuto, gruppi motivazionali attivati dagli sportelli del progetto sperimentale “scommettiamo che smetti”), tutti utilizzati in maniera mirata a seconda della situazione incontrata.
E’ sempre garantita la privacy e su richiesta l’anonimato.

Nei Distretti, negli ambulatori dei Medici di Assistenza Primaria, nei Punti PUOI sono disponibili le informazioni sull’offerta dei SerT e dello SMI sul gioco d’azzardo patologico

Pieghevoli, informazioni su come accedere ai SerT e allo SMI per un problema di gioco d’azzardo sono disponibili in tutti i Punti PUOI presenti sul territorio provinciale, nei Distretti socio sanitari e negli ambulatori dei Medici di Assistenza Primaria, nonché sul sito dell’ASL al seguente link: www.asl.bergamo.it


Dott. Elvira Beato
Responsabile Osservatorio e Appropriatezza

Direzione Dipartimento Dipendenze Borgo Palazzo ASL BERGAMO
 

Fonte: ASL Bergamo
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ASL In...forma Periodico di informazione dell'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo ora ATS Bergamo Edizione 2017 - Periodico reg. Tribunale di Bergamo iscritto n°8/2012 in data 22 Febbraio 2012 Direzione e Redazione via Gallicciolli 4 - 24121 Bergamo tel. 035/385199 - e-mail: sabrina.damasconi@ats-bg.it Editore: Mara Azzi Direttore Generale ASL Bergamo - Direttore Responsabile: Sabrina Damasconi Giornalista Ufficio Stampa e Comunicazione ASL BERGAMO
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