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Pubblicato: 19/02/2013 16:20:00
Ticket ed Esenzioni
Sapevi che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce delle esenzioni anche per reddito?
Scopri tutte le tipologie di esenzioni

Il ticket è la quota che resta a carico dell’assistito quando usufruisce di una prestazione erogata dal Sistema Sanitario pubblico. Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di diagnostica strumentale la quota massima per ricetta (sino ad un massimo di n.8 prescrizioni per ricetta) è pari ad € 36,00, cui si deve aggiungere una quota variabile – introdotta dalla DGR IX/2027/2011 – e proporzionale al valore della prestazione -, che può variare da € 0 ad € 30,00.


Tuttavia il nostro Sistema Sanitario prevede la possibilità che il cittadino possa far valere un diritto di esenzione dal pagamento del ticket, che può essere di diversa natura.
 

Alcune esenzioni sono riconducibili allo stato di salute dell’assistito e, pertanto, possono essere fatte valere solo dal diretto interessato. Tali esenzioni sono riferite ad una patologia cronica, invalidante o rara.
 

Le esenzioni per patologia  possono essere illimitate o limitate (2 o 5 anni) a seconda della patologia, mentre quelle per malattia rara sono sempre illimitate. Entrambe sono valide sia per i farmaci che per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale, ma esclusivamente in relazione alla cura ed al monitoraggio della patologia per cui sono state rilasciate.
 

Le esenzioni per condizione invalidante variano molto a seconda della condizione stessa e della categoria riconosciuta. Possono essere parziali (riferite solo alla specifica patologia invalidante) o totali.


Il diritto a questo tipo di esenzione viene certificato dall’ASL (Distretto di residenza) mediante il rilascio di un attestato o tesserino di esenzione, dietro presentazione di specifica documentazione sanitaria da parte del cittadino richiedente.
Tuttavia, agli assistiti con esenzione a scadenza, che nel corso dei due anni precedenti hanno effettuato degli esami /prestazioni relativi alla propria patologia, l’attestato di rinnovo (tesserino) viene rilasciato presso gli sportelli distrettuali senza richiesta di alcuna documentazione sanitaria aggiuntiva.

Le esenzioni per patologia/malattia rara (tesserino rosa) e per condizione invalidante (tesserino verde) sono valide su tutto il territorio nazionale.

Vi sono, inoltre, alcune esenzioni che sono riconducibili ad altri tipi di status, correlate all’età, al reddito o alla situazione lavorativa (si veda tabella riassuntiva).
Il panorama di queste esenzioni è molto variegato e non è riconducibile ad una patologia specifica. Queste danno diritto ad un’esenzione in taluni casi solo per la specialistica ambulatoriale in tal’altri anche per la farmaceutica; alcune sono valide solo sul territorio regionale, altre anche a livello nazionale; alcune possono essere fatte valere solo per il diretto interessato, altre anche a favore dei familiari a carico.

Questo tipo di esenzioni deve essere autocertificato all’ASL (sportelli distrettuali) su specifici modelli regionali, senza bisogno di allegare alcuna certificazione o documentazione ulteriore.
Il cittadino deve essere consapevole delle conseguenze cui va incontro a seguito di una autocertificazione mendace; conseguenze che vanno dal recupero dei ticket indebitamente non pagati, alla relativa sanzione amministrativa o alla denuncia alla Procura della Repubblica, laddove previsto dalle norme.
Il cittadino è, inoltre, sempre tenuto a comunicare qualsiasi variazione di uno status oggetto di precedente autocertificazione. Al fine di semplificare i processi ed i percorsi per l’utenza, la Regione ha previsto da un lato il rinnovo in automatico di alcune esenzioni strettamente correlate al reddito, dall’altro una validità che resta tale sino a che non si modifichi il relativo status per alcune esenzione (correlate, per esempio, alla situazione lavorativa).

E’, d’altro canto, onere dell’ASL il controllo di tali autocertificazioni, anche e necessariamente grazie a forme di collaborazione con altre pubbliche amministrazioni.
A tal fine l’ASL ha messo in campo una serie di azioni atte ad agevolare tale controllo:
1) nel giugno 2012 è stato stipulato con la Provincia di Bergamo (Agenzia per l’Impiego) idoneo protocollo d’intesa per l’accesso dei dati relativi a disoccupati e lavoratori in mobilità, il cui controllo avviene direttamente agli sportelli distrettuali;
2) con l’INPS verranno controllati i dati relativi a cassintegrati e lavoratori con contratto di solidarietà;
3) tramite collegamento alla banca dati del Ministero Economia e Finanze vengono controllate le posizioni reddituali.

E’ importante sottolineare che il reddito da considerare ai fini dell’autocertificazione è sempre quello del nucleo familiare fiscale, che può anche non coincidere con quello strettamente anagrafico.
Questo quadro si completa, infine, con alcune altre esenzioni specifiche previste per prestazioni di Pronto Soccorso, per l’accesso alle cure termali e per altre tipologie sostanzialmente riconducibili a programmi di prevenzione o a campagne di screening.
Il cittadino può sempre rivolgersi agli sportelli di “Scelta e Revoca” dei Distretti sul territorio per avere informazioni, orientamento e assistenza in materia.


Dr.ssa Sara Treu
Dirigente Amministrativo
Dipartimento PAC – NAPSS ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
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