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Pubblicato: 26/03/2012 16:02:00
Le donne in Azienda..Sanitaria Locale
L’ASL si tinge di Rosa…
Tutte le Donne dell'Asl di Bergamo
Approfondimento sulle donne ed il lavoro in Asl. 27 sono dirigenti e 28 occupano posizioni organizzative. Diversi gli uffici sotto la loro direzione, a partire dal direttore generale
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All’interno dell’Azienda Sanitaria Locale di Bergamo, oltre al ruolo apicale del Direttore Generale ricoperto da una donna dallo scorso anno, la presenza femminile è considerevole e considerata.
Sono infatti molte le donne impegnate a gestire funzioni che richiedono crescenti responsabilità, sia per comprovate e consolidate competenze specifiche, sia per l’elevata preparazione acquisita per studio ed esperienza: 
2  sono le donne direttori di dipartimento,
5 le dirigenti donna di struttura complessa,
27 le dirigenti donna di struttura semplice su un totale di 55 ruoli dirigenziali 
28 donne titolari di posizioni organizzative su un totale di 44 qualifiche

Questi sono solo alcuni dei dati che mettono in luce un quadro organizzativo aziendale, caratterizzato da un numero significativo di “quote rosa”, ben valorizzate all’interno della nostra Azienda. I profili di competenza spaziano dal coordinamento socio-sanitario di Distretto alla dirigenza del Dipartimento Dipendenze; dalla gestione dell’Area Igiene degli Alimenti e Sicurezza Nutrizionale alla dirigenza in materia di prevenzione, fino alla gestione dirigenziale del Servizio di Assistenza Primaria e Pediatria di Famiglia.
Encomiabile anche la loro presenza nella gestione e nella organizzazione nel coordinamento delle attività come in quello degli impegni istituzionali nei rapporti interni ed esterni della Direzione Strategica Aziendale, con particolare riferimento agli organismi istituzionali presenti sul territorio.

Lo sguardo generale fa emergere che le donne dimostrano di possedere comprovate doti di regia, soprattutto nelle attività amministrative sia di distretti socio-sanitari come nei rapporti tra le Direzioni (Generale, Sanitaria, Amministrativa e Sociale).
Sono molti gli incarichi “rosa” all’interno dell’area del controllo di gestione, nella supervisione delle attività per la definizione degli obiettivi annuali, nel coordinamento di attività istruttorie nell’area legale, logistica, tecnico-strumentale e di prevenzione.

In occasione dell’8 marzo, festa dedicata alla Donna, è stata inevitabile una riflessione sul ruolo attivo e da protagonista che rivestono le donne all’interno nella società. Le capacità acquisite dalle donne permettono loro di competere oggi a pari livello con il genere maschile.  Il "gentil sesso" occupa posizioni in cui è richiesta una conoscenza tecnica e/o strategico gestionale, che fino a poco tempo erano “off limits” per le donne.
Si pensi che tre quarti delle donne, dipendenti Asl, applicano il loro “know-how” professionale proprio in tematiche attinenti rispettivamente l’area strategico/direzionale, amministrativa, sanitaria e sociale.
L’Asl, inoltre, consapevole del fatto che le donne oltre ad organizzare la propria sfera professionale devono conciliare la propria vita privata, è scesa in campo promovendo “azioni positive” e propositive.
In primo piano, ha aderiro al progetto regionale “Dote conciliazione Famiglia e Lavoro” destinato a fornire una risposta concreta ed efficace ai bisogni delle madri lavoratrici, favorendo la conciliazione dei tempi nel duplice ruolo attivo tra famiglia e lavoro.
  
Al riguardo, l’Asl di Bergamo ha formato operatori ed attivato una "rete territoriale" di sportelli presso i Distretti Socio Sanitari dell’ASL, al fine di agevolare le mamme che desiderano sottoporre richieste, rivolgersi per informazioni ed effettuare direttamente la presentazione della domanda.
Sono inoltre in programma una serie di attività, rivolte in particolare alle madri, per pemettere loro di coniugare le necessità familiari con la quotidianità: il progetto "Donne e madri", avviato in prima battuta nel distretto di Ponte San Pietro
Liniziativa - gratuita  e destinata alle mamme residenti nel distretto -  è volta al garantire alle neo-mamme, l’effettuazione di una visita gratuita da parte di un’ostetrica qualificata, per offrire una consulenza a domicilio finalizzata a fugare dubbi o timori dopo la gravidanza.

Si ricorda inoltre, che sono molti i servizi offerti in Asl dalle donne per le donne. Uno fra tutti il valido supporto offerto dai consultori, in cui è presente uno staff di professionisti, la maggior parte donne (ginecologhe, ostetriche, psicologhe, assistenti sociali, educatori ed infermieri) che forniscono una pluralità di servizi: dall’assistenza alla consulenza sociale individuale, di coppia e della famiglia, al sostegno sociale alla maternità, gravidanza, post partum, in tutte le fasi crescita dei componenti del nucleo familiare, fino alla menopausa ed invecchiamento.
Questo dimostra che l’Asl si è tinta di rosa da tempo.

Infine, oltre al riconoscimento delle pari opportunità recependo i principi guida enunciati dalla legislazione comunitaria e nazionale (art.21 Legge n. 183/2010) , l'Azienda ha dato vita al Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (C.U.G.), costituito con Deliberazione del Direttore Generale n. 237 del 24 marzo 2011.
Il Comitato unico di garanzia è un organismo che propone un ulteriore rafforzamento delle misure tese a garantire la tutela delle pari opportunità e del benessere lavorativo.
Il comitato, composto in maggior parte da donne, unifica le competenze del Comitato per le Pari Opportunità e del Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing.
Appare quindi chiaro come l’Asl di Bergamo sia un’Azienda in cui pensare in “rosa” non rimane solo sullo sfondo...

Sabrina Damasconi
 

Fonte: Asl di Bergamo
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