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Pubblicato: 13/11/2012 12:26:00
Hai dubbi? Recati allo sportello micologico ASL
Funghi: prelibato alimento talvolta minaccia per la salute.
Come riconoscerli? Allo sportello micologico dell’ASL “fughi” ogni dubbio.

Vista la stagione tipica ed i recenti casi di intossicazione da funghi balzati alla cronaca, è bene ricordare che prima di consumare funghi freschi o secchi di qualunque provenienza 8raccolti, ricevuti in regalo od acquistati al di fuori dai circuiti di distribuzione tradizionali) è preferibile consultare un esperto del settore micologico per assicurarne l’effettiva commestibilità. Il micologo, certifica la commestibilità delle specie idonee al consumo e per esemplari puliti ed in buono stato di conservazione. Per garantire un consumo sicuro è inoltre importante ricordare che:
- Funghi non devono essere consumati in quantità abbondanti o in pasti ravvicinati;
- Alcune specie di funghi richiedono una bollitura di almeno 15 minuti prima della cottura;
- Non è consigliato il consumo di funghi per le donne in gravidanza o allattamento o per le persone aventi intolleranze alimentari specifiche o che soffrono abitualmente di disturbi fegato, stomaco ed intestino;
Nei quattro sportelli micologici dell’Asl a Bergamo, Trescore Balneario, Piario e Treviglio è presente personale abilitato in giorni e fasce orarie specifiche ( reperibili sito web dell’ASL di Bergamo), che garantisce controlli gratuiti e valutazioni certificate delle specie fungine. Solo lo scorso anno sono stati rilasciati ben 302 certificati di commestibilità per funghi raccolti da privati cittadini e sono stati effettuati 7 interventi presso il pronto soccorso, per casi di intossicazioni da funghi. Quest’anno, solo nei primi dieci mesi, sono stati rilasciati 250 certificati di commestibilità ai cittadini, mentre gli interventi al pronto soccorso degli ospedali vicini sono stati 16 relativi a casi di sospetta intossicazione da funghi che hanno coinvolto complessivamente 30 persone. L’obiettivo principale dell’ispettorato micologico è prevenire le intossicazioni causate dal consumo dei funghi non commestibili, o commestibili ma cotti in modo inadeguato, oppure consumati nonostante si trovassero in avanzato stato di maturazione.
In particolare l’attività si articola in:
- riconoscimento delle specie fungine raccolte da privati ed identificazione dei funghi commestibili, soprattutto nel periodo tra agosto ed ottobre,
- interventi formativi per la popolazione e per operatori del settore ortofrutticolo e della ristorazione;
- controllo e relativa certificazione dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita;
- attività ispettive presso le aziende di preparazione, deposito, vendita e somministrazione di funghi spontanei, coltivati e condizionati?
- rilascio del certificato di abilitazione alla vendita agli operatori del settore alimentare (OSA) che intendono effettuare la vendita dei funghi freschi spontanei e dei funghi secchi sfusi.
- reperibilità per gli esperti micologi, da agosto a novembre, con intervento presso pronto soccorso ospedalieri e/o strutture di emergenza in occasione di presunti o accertati casi di intossicazione da ingestione funghi.
 

Sabrina Damasconi

Fonte: ASL di Bergamo
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