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Pubblicato: 02/05/2012 16:40:00
Più della metà rischia di essere contraffatto o prodotto senza rispettare le garanzie igieniche
Farmaci on line: acquisto illegale (e pericoloso)
Può anche rivelarsi più dannoso di quanto non si creda e c’è la reale possibilità di imbattersi in sostanze adulterate, scadute o persino velenose per l’organismo.
Non bisogna farsi attirare da risparmi o dalla comodità dell’acquisto on line perché il gioco non vale la candela. Nè dal punto di vista della salute né per il portafoglio
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Integratori alimentari, prodotti contro la caduta dei capelli e cosmetici di alto livello. In internet si trova davvero di tutto. Persino farmaci per i quali è prevista la prescrizione del medico (ricetta) , tra i quali anche i cosiddetti “salvavita”.
Se per i primi, tutto sommato, non ci sono grossi problemi legali, l’acquisto di farmaci in internet invece è illegale in Italia..
Non solo. Più della metà dei farmaci in rete rischia di essere contraffatto. Con gravi danni sulla salute; quando addirittura non fatali come nel recente triste caso di cronaca.
L’invito ai cittadini è di non farsi attirare da risparmi o dalla comodità dell’acquisto on line perché il gioco non vale la candela. Anzi, può rivelarsi più dannoso di quanto non si creda e c’è la reale possibilità di imbattersi in sostanze adulterate, scadute o persino velenose per l’organismo.
«Questa pratica è da evitare assolutamente – ha commentato Giorgio Locatelli, presidente Ordine dei Farmacisti di Bergamo – in quanto non c’è l’assoluta garanzia che il farmaco sia qualitativamente rispondente a ciò che è dichiarato sulla confezione. Per esempio, il principio attivo può essere indicato in etichetta ma non esserci nel farmaco; oppure, anche peggio, essere differente o in quantità diverse: se a concentrazioni inferiori è già un danno di per sé ma se addirittura di più può rivelarsi tragico. Insomma, il 90 – 95% di queste transazioni fa correre rischi enormi in primis per la salute e poi anche per il portafoglio».
«Purtroppo – ha detto Marco Gambera, direttore  Servizio Farmaceutico dell’Asl di Bergamo - secondo l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), è emerso che il 41% degli italiani ignora la normativa vigente sulla vendita dei farmaci online e nemmeno sa che quelli acquistati su internet risultano essere contraffatti in oltre il 50% dei casi. E’ sufficiente un breve giro sui blog e forum per rendersi conto di come le persone non sappiano che da noi acquistare farmaci on line sia un reato.
Sotto accusa anche le modalità di preparazione, a rischio di contaminazione nelle fasi di lavorazione e di impurità nel prodotto finale, ossia «tutto il contrario di quelle necessarie qualità che il farmacista invece conosce, riconosce e garantisce
».
A rincarare la dose i dati de “Il Sole24 Ore” secondo i quali «su 227.792 farmacie online monitorate, di cui 40.238 attive, solo 246 (0,6%) è risultato legale». Del resto il settore dei farmaci è senza dubbio uno di quelli più “appetibili”, purtroppo anche da persone prive di scrupoli. Basti pensare che solo in bergamasca la spesa per medicinali si aggira attorno ai 200 milioni di euro all’anno. 
Dati tecnici a parte, è indubbio come l'acquisto online, per l'ovvia comodità, stia prendendo sempre più piede, divenendo una prassi abituale.
«In effetti – ha spiegato Marco Gambera, direttore del Servizio Farmaceutico Asl di Bergamo - le motivazioni sono varie. A volte la persona compra su internet farmaci per evitare la prescrizione del medico, per un ipotetico risparmio economico o, ancora, per comodità. Ma senza essere ben consapevole dei rischi che può correre».
E quando non è la salute ad essere a rischio, lo sono i soldi: 1/3 dei farmaci acquistati non viene consegnato nonostante sia stato pagato (sovente i siti di vendita di farmaci on line sono completamente falsi), un’altra parte viene fermata alla dogana. Pure il risparmio sarebbe da sfatare: ammesso che il prodotto arrivi e che sia conforme, tra costo e spese di spedizione non è detto che la spesa sia così vantaggiosa rispetto a comperare il farmaco in farmacia.
«La situazione nel nostro Paese – ha chiarito Gambera - è monitorata costantemente da un’apposita task-force (Impact Italia, www.impactitalia.gov.it) che riunisce Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’Istituto Superiore di Sanità e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS).
Ebbene, secondo questa fonte, molti dei farmaci acquistati su internet sono falsi (copie o contraffatti), hanno un dosaggio troppo basso o viceversa troppo elevato, contengono ingredienti pericolosi, sono scaduti, non sono prodotti seguendo gli standard di sicurezza, non sono etichettati, conservati e trasportati secondo gli standard stabiliti. In conclusione, l’invito è quello di acquistare farmaci presso le farmacie e o le parafarmacie
».
 

Daniele Bernabei

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