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Pubblicato: 12/01/2015 16:05:00
Approfondimento scientifico
Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno (BFCI): ASL Bergamo ha superato la fase 1!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 12 dicembre 2014 ASL Bergamo ha superato la valutazione della fase 1 della “Comunità Amica dei Bambini” (BFCI), dopo un lavoro impegnativo svolto con la Tutor UNICEF, Dr.ssa Maria Enrica Bettinelli, Coordinatore Baby Friendly Initiative UNICEF Italia dell’ASL Milano.
Il superamento di questa prima tappa del percorso BFCI ha visto il coinvolgimento di tutti i livelli ASL Bergamo, dalla Direzione strategica al singolo operatore ,che quotidianamente e con ruolo diverso, svolge la propria attività di sostegno dell’allattamento materno e della genitorialità e di promozione e tutela della salute di madri e bambini.

In Lombardia ,oltre ASL Bergamo, le ASL Milano 1 e Milano 2 hanno superato la valutazione della fase 1 , mentre 2 ASL hanno terminato il percorso : l’ASL Milano Il 27 ottobre 2011 è stata la prima Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno, riconosciuta nel territorio nazionale, seguita nel 2012 dall’ASL Sondrio .

.... Cos’è la “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno” (BFCI)?

Fa parte dell’iniziativa ”Insieme per l’Allattamento: Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno”, che rappresenta uno dei piu’ vasti programmi di sensibilizzazione ed educazione sanitaria condotti dall’UNICEF nel mondo in collaborazione con l’OMS, volto a rafforzare la capacità dei sistemi sanitari nazionali, regionali e locali di proteggere e sostenere l’allattamento al seno.
Scopo del progetto è quello di aiutare i servizi sanitari a migliorare le pratiche assistenziali e territoriali, affinchè i genitori siano sostenuti nel compiere le scelte piu’ adeguate per l’alimentazione e la cura dei propri bambini.

La Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento materno è la Struttura socio - sanitaria territoriale in cui tutti gli operatori dei servizi a contatto con donne in gravidanza, madri e bambini adottano standard di buone pratiche assistenziali che hanno lo scopo di proteggere, promuovere e sostenere l’avvio e la durata dell’allattamento materno.

L’Iniziativa si basa sull’adozione dei Sette Passi, basati su standard supportati da evidenze scientifiche, riadattati alla situazione italiana da UNICEF Italia per consentire una migliore pratica nei servizi territoriali, al fine di promuovere , proteggere e sostenere l'allattamento.


I Sette Passi, che rappresentano le basi della BFCI, sono i seguenti:

  1. Definire una Politica aziendale per l’allattamento al seno e farla conoscere a tutto il personale
  2. Formare tutto il personale per attuare la Politica aziendale
  3. Informare tutte le donne in gravidanza e le loro famiglie sui benefici e sulla pratica dell’allattamento al seno
  4. Sostenere le madri e proteggere l’avvio e il mantenimento dell’allattamento al seno
  5. Promuovere l’allattamento al seno esclusivo fino ai 6 mesi compiuti, l’introduzione di adeguati alimenti complementari oltre i 6 mesi e l’allattamento al seno prolungato
  6. Creare ambienti accoglienti per favorire la pratica dell’allattamento al seno
  7. Promuovere la collaborazione tra il personale sanitario, i gruppi di sostegno e la comunità locale


L’obbiettivo essenziale di questo progetto è quello di creare una “cultura dell’allattamento”  nella Comunità con lo scopo di:

- aumentare il numero di madri che scelgono di allattare i propri figli
- aumentare la durata dell’allattamento esclusivo
- aiutare le madri a sentirsi fiduciose, determinate e soddisfatte con la loro esperienza di allattamento al seno
-sostenere i genitori nella scelta informata riguardo l’alimentazione del proprio bambino nell’ottica di “guadagnare salute”

Nello stesso tempo, garantisce alle mamme che non allattano al seno, per propria scelta o per ragioni mediche , sostegno ed informazioni ,basate su evidenze scientifiche, per una corretta alimentazione del loro bambino.
Inoltre , coinvolge anche il partner per avviare una buona relazione familiare.

…. Come e quando si diventa “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno” (BFCI)?

Per ottenere il riconoscimento di Comunitò Amica dei Bambini per l’Allattamento materno, una struttura socio-sanitaria territoriale deve intraprendere un percorso di valutazione, strutturato in una successione di tappe:

 

 



Il Comitato Italiano per l’UNICEF, attraverso la Task Force appositamente istituita, accompagna tutti i passaggi che vanno dalla promozione alla valutazione e al sostegno della BFCI, mettendo a disposizione delle strutture interessate, un Tutor UNICEF con le competenze necessarie al raggiungimento dell’obiettivo.

Quando una struttura ritiene di aver raggiunto uno standard elevato e di aver creato una rete efficace di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno nel territorio, in cui tutti gli attori presenti (dirigenti, medici e pediatri di famiglia, ginecologi, ostetriche, psicologi, infermieri,assistenti sanitari, amministrativi, volontariato, istituzioni comunali, ospedali con Punti Nascita…) agiscono in modo sinergico, questo risultato viene confermato da un gruppo di valutatori esterni che determinano se la struttura ha raggiunto gli Standard richiesti per ottenere il riconoscimento di “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento materno”.

...A che punto si trova ASL Bergamo nel percorso “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno (BFCI)?

Il 19 settembre 2014 è stata deliberata dalla Direzione Generale ASL Bergamo la Politica Aziendale per l’Allattamento al seno e l’alimentazione dei bambini, che copre interamente i Sette Passi e il rispetto del “Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le successive pertinenti Risoluzioni dell’OMS. Tutti gli Operatori di ASL Bergamo svolgono la propria attività nel rispetto delle indicazioni della Politica Aziendale e sono impeganti a diffonderla e condividerla con la comunità.

E’ in atto una formazione capillare degli Operatori ASL , che sono in contatto con donne in gravidanza, mamme che allattano ed i loro familiari, con lo scopo di migliorane le competenze in relazione al ruolo professionale.

Presso i Consultori familiari ASL Bergamo son attivi gli “Spazi Allattamento”, a libero accesso, in cui le Ostetriche,quali professionisti competenti,sono in grado di offrire un’efficace consulenza, individuale e di gruppo, sull’allattamento e sulla corretta alimentazione infantile. Ogni Consultorio familiare ASL garantisce accoglienza a madre e bambino, in continuità con il Punto Nascita, fornendo informazioni, aiuto e sostegno nell’allattamento o nell’alimentazione del bambino, dopo la dimissione dall’Ospedale.

L’ASL Bergamo riconosce il diritto delle mamme di poter allattare al seno in tutte le aree pubbliche della propria struttura, dove è presente una segnaletica ben leggibile e multilingue in cui si esplicita che l’allattamento materno è benvenuto. Nei Consultori familiari ASL è garantita alla madre la possibilità di allattare, anche in spazi riservati, indicati alle madri dagli operatori presenti.

L’ASL Bergamo, a sostegno delle donne lavoratrici che allattano ,ha aderito al programma OMS di Promozione della salute sui luoghi di lavoro(WHP), come da indicazioni della Regione Lombardia,ed ha inaugurato il 2 ottobre 2014 lo Spazio Allattamento, nella Sede Legale ASL in via Gallicciolli 4 , che offre una duplice possibilità:

-alle madri lavoratrici ,dipendenti dell’ASL,di riprendere il lavoro mantenendo l’allattamento materno, tramite l’estrazione del latte e la sua conservazione in un ambiente adeguato ed attrezzato presente nella sede lavorativa .
e
-alle mamme che si trovano in città ,con il proprio bambino, di fare una sosta per allattare in uno spazio accogliente e riservato .

La seconda opportunità rende questo Spazio Allattamento un Baby Pit Stop inteso come sosta per il ”rifornimento “ del latte e cambio del pannolino nell’ambito della rete territoriale di promozione e sostegno dell’allattamento materno dell’iniziativa “Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno”.

Dalla collaborazione tra ASL Bergamo e UNICEF,Sede di Bergamo, si sono creati, ad oggi, in tutta il territorio bergamasco, circa 50 Baby Pit Stop (BPS) dove è possibile allattare il proprio bambino in un ambiente accogliente e riservato all’interno di spazi pubblici commerciali e non (comune, farmacia, bar, ristorante, albergo, biblioteca, università, supermercato, ecc.…), come rete di sostegno alla donna che allatta e che si trova fuori casa col proprio bimbo. Il BPS è un servizio gratuito e riconoscibile da una vetrofania apposta fuori dallo spazio scelto, rilasciata da UNICEF, che ne valuta l’adeguatezza.
L’allattamento al seno non ha orari predeterminati e programmati:ogni bimbo ha abitudini ed esigenze diverse. Ogni mamma ha un proprio modo di allattare, che si adatta alle richieste del proprio figlio: e’ difficile sapere quando il bimbo chiederà il latte….
L’allattamento al seno non deve pregiudicare lo stile di vita della madre e vincolarla a rimanere “chiusa” in casa, perchè sta allattando: deve avere la possibilità  di muoversi con il proprio bimbo ovunque..


L’elenco dei Baby Pit Stop in provincia di Bergamo è consultabile dal sito ASL Bergamo www.asl.bergamo.it 

Il 12/09/14 ASL Bergamo ha istituito il Comitato Percorso Nascita della Provincia di Bergamo nel cui contesto si e’ creato un tavolo interaziendale (tra ASL e Aziende Ospedaliere con Punti Nascita) deputato alla realizzazione di un Protocollo condiviso per  garantire una continuità assistenziale ,dopo la dimissione ospedaliera, della madre e neonato e per omogeneizzare il percorso di sostegno all’allattamento materno.
L’obbiettivo è quello di creare sinergie e reti di sostegno e mantenimento dell’allattamento materno ,tramite l’impiego di un linguaggio comune con uniformita’ di contenuti, rivolto alle mamme che allattano e alle loro famiglie, da parte di tutti gli operatori coinvolti.

Nel mese di ottobre 2014 ASL Bergamo ha effettuato un Monitoraggio dei tassi di allattamento al seno presso i Punti Nascita ed i Punti vaccinali del territorio bergamasco, mediante la somministrazione di questionari alla mamme nel momento della dimissione ospedaliera ed in corrispondenza della I°, II°e III° vaccinazione.
La rilevazione periodica dei tassi di allattamento al seno permetterà di garantire e monitorare l’applicazione degli Standard per le buone pratiche dell’UNICEF .

In conclusione, la messa in campo delle numerose azioni a sostegno e promozione dell’allattamento al seno, da parte di ASL Bergamo, sta progressivamente contribuendo alla creazione della “cultura dell’allattamento” nella comunità bergamasca.

 

 

Dott.ssa Fiorenza Cartellà - Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Coordinatore Ostetrico Ginecologo Consultori ASL Bergamo


Fonte: ASL Bergamo
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