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Pubblicato: 19/12/2014 15:56:00
Sicurezza sul lavoro
Prevenire il danno sismico

L’Italia, per la sua posizione geograficaal confine tra placche tettoniche europea ed africana, è il paese del Mediterraneo a maggior rischio sismico. Ogni anno si registranonel Paese circa duemila scosse telluriche, alcune delle quali sono state, anche in quest’ultimo periodo, di forte intensità e conconseguenze disastrose sia in termini umani che sociali ed economici.
Se da una parte è quindi necessario entrare finalmente nell’ottica di progettare i nuovi edifici con criteri antisismici, come avviene da tempo nei paesi industrializzati, dall’altra è anche doveroso intervenire sul patrimonio edilizio esistente, in particolar modo sugli immobili in cui operano aziende rischio di incidente rilevante, per gli adeguamenti necessari e la loro messa in sicurezza.
Non che manchino, in tal senso, precisi obblighi e riferimenti normativi. Purtroppo però, come spesso accade, molte normesono state negli anni disattese con le conseguenze che ancora una volta abbiamo dovuto registrare nei recenti terremoti de L’Aquila nel 2009 (309 morti) o dell’Emila-Lombardia del 2012 (27 morti), dovuti soprattutto a crolli di edifici pubblici, capannoni industriali, luoghi di lavoro. E’ proprio a seguito di questi ultimi eventi che ilMinistero del Lavoro, con un comunicato stampa del 6 giugno 2012,bene ha fatto a richiamare esplicitamente l’obbligo di una valutazione della stabilità e della solidità degli edificiche costituiscono luoghi di lavoro. Del resto già gli articoli 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.“Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” indicavano al datore di lavoro la necessità di effettuare una approfondita valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza (comprendendo evidentemente anche quelli collegati a possibili eventi catastrofici naturali quali frane, inondazioni, terremoti, ecc.) così da adeguare il Documento di Valutazione dei Rischi e poter progettare gli interventi che si dovessero rendere necessari.Un tema, quindi, quello della vulnerabilità sismica degli edifici che è di forte attualità ed importanza e che obbliga progettisti, proprietari di immobili, operatori del settore edile ed Enti istituzionali a cooperare per la conoscenza, l’approfondimento della normativa vigente e l’attività di prevenzione, adeguamento e controllo così che, in caso di terremoto, siano ridotti al minimo i rischi di crolli e di cedimenti, specie nelle strutture pubblichee nei luoghi di lavoro, evitando situazioni drammatiche che si ripetono ormai troppo spesso.
Proprio in tale ottica in questi ultimi mesi, adempiendo a quello che è un nostro dovere istituzionale, come Servizio PSASL ci siamo adoperati per diffondere la conoscenza della normativa vigente ed illustrarne gli adempimenti previsti. Inizialmente abbiamo organizzato, con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo, un convegno su questo tema specifico durante il quale sono state anche analizzate le opportunità offerte da un corretto approccio alla verifica richiesta sulla vulnerabilità sismica in funzione del miglioramento degli edifici industriali esistenti. Successivamente, tramite il Comitato di Coordinamento Provinciale che si ispira all'art. 7 d.lgs. 81/2008, abbiamo messo a disposizione di tutte le imprese della Provincia un documento che informa i datori di lavoro dell’obbligo della valutazione del rischio sismico e della programmazione, qualora necessario, di interventi adeguamento.
Come sempre il nostro operare parte dal presupposto che prevenire è sempre molto meglio che intervenire poi, quando ormai il danno è fatto. In tal senso il nostro augurio è che ad un sempre più approfondito ed articolato Documento di Valutazione dei Rischi delle varie imprese possa presto seguire un puntuale adeguamento e miglioramento sismico di tutti gli edifici industriali.Superfluo ricordare che, nel caso di danni alle persone dovuti ad eventi sismici, fa seguito obbligatoriamente un accertamento delle responsabilità da parte della magistratura, con le conseguenti sanzioni in caso di palesi inadempienze. Per parte nostra dobbiamo però anche aggiungereche esiste una normativa che prevede alcuni adempimenti ed anche dei tempi precisi; non possiamo escludere che per il futuro prossimo, nella nostra programmazione come organo di vigilanza, vengano previsti ed eseguiti sopralluoghi e controlli per verificare il rispetto della normativa vigente e sanzionare le eventuali inadempienze.

Dr. Giorgio Luzzana  - Responsabile Servizio P.S.A.L. del Dipartimento di Prevenzione ASL Bergamo

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Nicola Pasta - Servizio P.S.A.L. Dipartimento di Prevenzione ASL Bergamo

Fonte: ASL Bergamo
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