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Pubblicato: 12/04/2012 10:38:00
PANORAMICA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE
Adolescenti incapaci di costruire sensazioni, emozioni, esperienze senza l'uso di alcol, farmaci o droghe
Alcohol dannoso alla vita sociale
Alcohol & giovani
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Il consumo di alcol è fortemente influenzato dal contesto culturale, sociale, economico e politico.
Secondo un’indagine, realizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e cofinanziata dalla Commissione Europea, esistono notevoli differenze di consumo ed effetti sulla salute, nel vecchio continente, a seconda delle nazioni considerate. Il recente studio rivela che gli europei bevono più alcolici del resto del mondo: l'equivalente di 12,5 litri di alcol puro l'anno, in pratica 3 drink al giorno. I bevitori più accaniti si concentrano nell'Europa centro-orientale e dell'Est, con 14,5 litri di alcol puro a testa l'anno, rispetto ai 12,4 litri dell'Europa centro-occidentale e occidentale, agli 11,2 litri al Sud e ai 10,4 litri nei Paesi nordici. Negli ultimi 15 anni nell’Ue il consumo di alcolici fra gli adulti supera più del doppio la media mondiale. L’abuso e la dipendenza da alcohol sono stati responsabili di 57 decessi ogni 100 mila abitanti fra gli uomini e 15 fra le donne nel 2004. Numeri molto più alti nell'Europa dell'Est e centro-orientale, dove si contano 120 decessi ogni 100 mila abitanti fra i maschi e 27 fra le femmine. Si stima che l’abuso di alcol sia responsabile del 9% della spesa sanitaria (ISS). “Consumare regolarmente alcolici nell'adolescenza provoca danni irreversibili al cervello, si rischiano malattie del fegato e deficit cognitivi irreversibili, perché si tratta di cellule specializzate che il cervello non può riformare. Le ragazzine aumentano la probabilità di riscontare lesioni al seno, quindi tumori: non dimentichiamo che l'alcol provoca il cancro. Le più vulnerabili sono le giovanissime, che non hanno ancora sviluppato il sistema metabolico (deidrogenasi) che serve a distruggere l'alcol” ha affermato Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio Nazionale sull'Alcol. Per affrontare il tema, l’Oms ha stabilito un piano d’azione per il periodo 2012-2020, il cui scopo è far diminuire il consumo di alcool nel continente.. Il programma è stato sottoscritto dai 53 stati membri nel 2011, che si sono impegnati al fine di definire politiche ed azioni finalizzate a ridurre i danni e i rischi per la salute di tutti: regolare i prezzi degli alcolici, perseguire chi si mette alla guida dopo aver bevuto, diminuire la pubblicità di alcolici e altro ancora. Declinando la politica a livello locale, nel piano Socio Sanitario Regionale della Lombardia 2010 – 2014, si sottolinea l’importante ruolo di coordinamento svolto dai Dipartimenti delle Dipendenze per le attività preventive al consumo ed abuso di alcol, droghe e comportamenti di dipendenza. “Nonostante il fenomeno, in questo caso l’abuso di alcol, sia esteso e diffuso, poco si conoscono i rischi e le conseguenze dannose ” ha affermato il Dott. Andrea Noventa referente Area Prevenzione SERT 1 Asl di Bergamo.


Sabrina Damasconi

Fonte: Asl di Bergamo e AdnKronos
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