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Pubblicato: 10/12/2014 14:29:00
Quando il gioco si fa duro…. : il Piano Complessivo di Intervento sul GAP dell’ASL

 E’ in fase di studio la realizzazione di un piano di comunicazione provinciale che dovrebbe prevedere la realizzazione di materiali diversificati e di iniziative di informazione e sensibilizzazione sul GAP rivolte a target e contesti differenziati: popolazione generale, giocatori, popolazione femminile, giovani, locali slot.
A questo riguardo si sta anche valutando la possibilità di coinvolgere la popolazione giovanile nella campagna e, per questo motivo, sono in corso di realizzazione dei focus group con adolescenti e giovani finalizzati a raccogliere il loro parere sul tema.E’ in fase di studio la realizzazione di un piano di comunicazione provinciale che dovrebbe prevedere la realizzazione di materiali diversificati e di iniziative di informazione e sensibilizzazione sul GAP rivolte a target e contesti differenziati: popolazione generale, giocatori, popolazione femminile, giovani, locali slot.
A questo riguardo si sta anche valutando la possibilità di coinvolgere la popolazione giovanile nella campagna e, per questo motivo, sono in corso di realizzazione dei focus group con adolescenti e giovani finalizzati a raccogliere il loro parere sul tema.

Interventi di formazione
Grande importanza nel piano della prevenzione viene data alla formazione dei moltiplicatori. In particolare: di assistenti sociali dei Comuni, Polizia Locale, associazioni di volontariato e gestori dei locali slot, per i quali le disposizioni regionali prevedono l’obbligo di partecipare a momenti formativi specifici.
A questo proposito è già stato realizzato, tra settembre ed ottobre scorso, un percorso formativo rivolto ad operatori esperti in formazione dell’ASL e del privato sociale finalizzato a formare un pool di formatori in grado di attivare questi percorsi formativi in collaborazione con gli Enti accreditati per l’erogazione di tali servizi.
Al momento attuale sono in corso di preparazione i materiali necessari per la realizzazione dei corsi, che potranno presumibilmente partire a inizio 2015.
Interventi di Comunità
Il tavolo provinciale ha anche condiviso il testo di un codice etico di autoregolamentazione da proporre ai gestori dei locali slot, che possono liberamente scegliere se aderirvi o meno e che prevede un elenco di buone pratiche finalizzate a ridurre il rischio che i giocatori di slot machine sviluppino comportamenti problematici.

Il codice etico verrà proposto a livello provinciale, ma verrà diffuso e promosso in via sperimentale in modo particolare negli Ambiti Territoriale di Treviglio, Romano Lombardo, Grumello e Valle Brembana.

Interventi educativo - promozionali nei contesti scolastici
Per quanto riguarda le azioni in collaborazione con le scuole non sono state previste progettualità specifiche in aggiunta a quanto già in corso. Infatti, ormai da diversi anni sono attivi tre progetti di prevenzione universale con le scuole della provincia: Life Skills Training Programm (scuole secondarie di I°), UNPLUGGED E Giovani Spiriti (scuole secondarie di II°). Tali progetti sono inalizzati allo sviluppo delle abilità di vita dei ragazzi e, nell’anno scolastico in corso, hanno coinvolto complessivamente circa 70 Istituti scolastici, 450 classi, 700 docenti e 13.000 studenti.
I progetti Life skills training programm e Giovani Spiriti hanno inoltre previsto l’inserimento della tematica del GAP nelle attività programmate.

Dott. Luca Biffi: responsabile US Prevenzione ed interventi di prossimità – Dipartimento delle Dipendenze

Ad un anno di distanza dall’approvazione e avvio del piano provinciale di intervento relativo al gioco d’azzardo patologico pare opportuno analizzare lo stato di avanzamento delle azioni previste.
Coerentemente con le indicazioni regionali, sono state previste a 360 gradi, attualmente in corso di realizzazione.
Il Dipartimento Dipendenze è attivo su due specifici versanti: l’accoglienza, diagnosi e presa in carico di persone con problemi legati al gioco d’azzardo, di cui si è già trattato in un precedente articolo, e la realizzazione di interventi di prevenzione. In questo articolo analizziamo le azioni sul versante preventivo.

Gli interventi di prevenzione
Le attività di sensibilizzazione e prevenzione sul GAP da realizzare sul territorio provinciale sono state concordate nell’ambito del tavolo interistituzionale sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico, coordinato dal Dipartimento delle Dipendenze e formato dai referente dei principiali soggetti, istituzionali e non istituzionali, competenti a diverso titolo sul tema1. SI tratta di interventi ad ampio spettro, attualmente in corso di realizzazione o di messa a punto. Nello specifico sono previste le seguenti attività:

Interventi di conoscenza del fenomeno
E’ partita ad aprile 2014 un’indagine conoscitiva sulla popolazione con età superiore ai 65 anni2 della provincia Bergamo, finalizzata a fornire maggiori elementi di conoscenza sulla diffusione e sulle caratteristiche del fenomeno in questa fascia di popolazione, nonché ad individuarne i bisogni preventivi specifici.
Nell’ambito del’indagine sono stati finora spediti questionari conoscitivi ad un campione di 2000 persone con età superiori ai 65 anni di età residenti in provincia di Bergamo.
I risultati conclusivi dell’indagine dovrebbero essere disponibili per marzo 2015.

Interventi di informazione e sensibilizzazione

E’ in fase di studio la realizzazione di un piano di comunicazione provinciale che dovrebbe prevedere la realizzazione di materiali diversificati e di iniziative di informazione e sensibilizzazione sul GAP rivolte a target e contesti differenziati: popolazione generale, giocatori, popolazione femminile, giovani, locali slot.
A questo riguardo si sta anche valutando la possibilità di coinvolgere la popolazione giovanile nella campagna e, per questo motivo, sono in corso di realizzazione dei focus group con adolescenti e giovani finalizzati a raccogliere il loro parere sul tema.

Interventi di formazione
Grande importanza nel piano della prevenzione viene data alla formazione dei moltiplicatori. In particolare: di assistenti sociali dei Comuni, Polizia Locale, associazioni di volontariato e gestori dei locali slot, per i quali le disposizioni regionali prevedono l’obbligo di partecipare a momenti formativi specifici.
A questo proposito è già stato realizzato, tra settembre ed ottobre scorso, un percorso formativo rivolto ad operatori esperti in formazione dell’ASL e del privato sociale finalizzato a formare un pool di formatori in grado di attivare questi percorsi formativi in collaborazione con gli Enti accreditati per l’erogazione di tali servizi.
Al momento attuale sono in corso di preparazione i materiali necessari per la realizzazione dei corsi, che potranno presumibilmente partire a inizio 2015.
Interventi di Comunità
Il tavolo provinciale ha anche condiviso il testo di un codice etico di autoregolamentazione da proporre ai gestori dei locali slot, che possono liberamente scegliere se aderirvi o meno e che prevede un elenco di buone pratiche finalizzate a ridurre il rischio che i giocatori di slot machine sviluppino comportamenti problematici.

Il codice etico verrà proposto a livello provinciale, ma verrà diffuso e promosso in via sperimentale in modo particolare negli Ambiti Territoriale di Treviglio, Romano Lombardo, Grumello e Valle Brembana.

Interventi educativo - promozionali nei contesti scolastici
Per quanto riguarda le azioni in collaborazione con le scuole non sono state previste progettualità specifiche in aggiunta a quanto già in corso. Infatti, ormai da diversi anni sono attivi tre progetti di prevenzione universale con le scuole della provincia: Life Skills Training Programm (scuole secondarie di I°), UNPLUGGED E Giovani Spiriti (scuole secondarie di II°). Tali progetti sono inalizzati allo sviluppo delle abilità di vita dei ragazzi e, nell’anno scolastico in corso, hanno coinvolto complessivamente circa 70 Istituti scolastici, 450 classi, 700 docenti e 13.000 studenti.
I progetti Life skills training programm e Giovani Spiriti hanno inoltre previsto l’inserimento della tematica del GAP nelle attività programmate.

Dott. Luca Biffi: responsabile US Prevenzione ed interventi di prossimità – Dipartimento delle Dipendenze ASL Bergamo

Interventi di formazione
Grande importanza nel piano della prevenzione viene data alla formazione dei moltiplicatori. In particolare: di assistenti sociali dei Comuni, Polizia Locale, associazioni di volontariato e gestori dei locali slot, per i quali le disposizioni regionali prevedono l’obbligo di partecipare a momenti formativi specifici.
A questo proposito è già stato realizzato, tra settembre ed ottobre scorso, un percorso formativo rivolto ad operatori esperti in formazione dell’ASL e del privato sociale  finalizzato a formare un pool di formatori in grado di attivare questi percorsi formativi in collaborazione con gli Enti accreditati per l’erogazione di tali servizi.
Al momento attuale sono in corso di preparazione i materiali necessari per la realizzazione dei corsi, che potranno presumibilmente partire a inizio 2015.
Interventi di Comunità
Il tavolo provinciale ha anche condiviso il testo di un codice etico di autoregolamentazione da proporre ai gestori dei locali slot, che possono liberamente scegliere se aderirvi o meno e che prevede un elenco di buone pratiche finalizzate  a ridurre il rischio che i giocatori di slot machine sviluppino comportamenti problematici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il codice etico verrà proposto a livello provinciale, ma verrà diffuso e promosso in via sperimentale in modo particolare negli Ambiti Territoriale di Treviglio, Romano Lombardo, Grumello e Valle Brembana.

Interventi educativo - promozionali nei contesti scolastici
Per quanto riguarda le azioni in collaborazione con le scuole non sono state previste progettualità specifiche in aggiunta a quanto già in corso. Infatti, ormai da diversi anni sono attivi tre progetti di prevenzione universale con le scuole della provincia: Life Skills Training Programm (scuole secondarie di I°), UNPLUGGED E Giovani Spiriti (scuole secondarie di II°). Tali progetti sono inalizzati allo sviluppo delle abilità di vita dei ragazzi e, nell’anno scolastico in corso, hanno coinvolto complessivamente circa 70 Istituti scolastici, 450 classi, 700 docenti e 13.000 studenti.
I progetti Life skills training programm e Giovani Spiriti hanno inoltre previsto l’inserimento della tematica del GAP nelle attività programmate.

Dott. Luca Biffi: responsabile US Prevenzione ed interventi di prossimità – Dipartimento delle Dipendenze

Fonte: ASL Bergamo
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