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Pubblicato: 31/07/2014 12:01:00
Ai Consultori Familiari ASL Bergamo
La consulenza psicologica sull'infanzia nei Consultori Familiari
"benessere e di prevenzione a favore della prima infanzia"
Probabilmente sono pochissimi i genitori che non hanno mai dovuto affrontare problemi grandi o piccoli con i propri figli, a tutte le età...
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Probabilmente sono pochissimi i genitori che non hanno mai dovuto affrontare problemi grandi o piccoli con i propri figli, a tutte le età. Chi non ha mai avuto a che fare con le difficoltà dei primi mesi di vita del neonato, con un bambino introverso o troppo vivace, con un preadolescente problematico?
La consultazione psicologica con i genitori è un intervento caratterizzato da una finalità preventiva: si tratta di un intervento rivolto in genere ai soli genitori nei momenti difficili ma anche in normali situazioni della vita, con caratteristiche molto diverse da una psicoterapia vera e propria ma comunque con una valenza terapeutica. E’, infatti, più breve, più diluita nel tempo, mirata a particolari momenti della vita familiare.

La consultazione psicologica breve per genitori di bambini di età compresa tra gli zero e i dieci anni riguarda essenzialmente le difficoltà inerenti la crescita (i primi distacchi, le paure, i conflitti, l'alimentazione, il sonno, la separazione, l'oppositività, ecc.). Spesso accade e in particolare è molto frequente nel primo periodo di vita dei figli che i genitori si trovino a dover affrontare un momento difficile con il proprio bambino e non si sentano sufficientemente attrezzati per farvi fronte.
Nell'ambito delle attività di promozione del benessere e di prevenzione attuate dall' ASL a favore della prima infanzia, l'intervento di consulenza psicologica breve favorisce nei genitori, attraverso un ascolto empatico e non giudicante, l'attenzione agli aspetti emotivi ed affettivi della relazione con il bambino.
Il consultorio familiare costituisce infatti il nodo fondamentale della rete dei servizi e degli interventi a favore della famiglia, considerata nella globalità dei suoi bisogni. E’ un servizio fortemente orientato alla prevenzione e alla promozione del benessere, con la finalità di facilitare le transizioni di carattere evolutivo attraverso l’offerta attiva di interventi di sostegno e accompagnamento nelle diverse fasi del ciclo di vita individuale, di coppia e familiare. L’approccio innovativo mette al centro delle risposte la famiglia cogliendone i bisogni attraverso l’ascolto, l’orientamento e l’offerta delle soluzioni più adeguate.
La consulenza psicologica ai genitori si inserisce quindi nel quadro dell’attuazione delle politiche regionali per la famiglia e in un insieme di iniziative promosse a supporto di una nuova cultura della genitorialità, capace di misurarsi con le esigenze delle persone e delle famiglie nei momenti di passaggio della vita (gravidanza, nascita, primi anni di vita del bambino, ecc.) e in situazioni, o condizioni di vita, soggettivamente e socialmente percepite come a rischio.
La consulenza psicologica è in particolare volta alla costruzione di un intervento di alleanza a sostegno delle risorse genitoriali, con l’obiettivo di promuovere, rinforzare le risorse protettive presenti nelle famiglie stesse. L’intervento di promozione del benessere familiare si prefigge di:
aumentare la sensibilità e la responsività materna e paterna, quale importante fattore protettivo per lo sviluppo infantile
promuovere la qualità dell'ambiente familiare per garantire iI benessere psico-fisico del bambino attraverso un miglioramento della qualità delle cure genitoriali;
aumentare la rete di sostegno familiare o, dove assente, i rapporti sociaIi per favorire occasioni di sostegno e prevenire I'isolamento sociale;

La consultazione al genitore in difficoltà non sempre rende necessario incontrare il bambino da parte dello psicologo, poiché alle volte sono sufficienti alcune indicazioni comportamentali in grado di produrre un significativo cambiamento nelle relazioni familiari.
E’ infatti da tener presente che i genitori, sono, per eccellenza, le fonti di informazione più importanti per valutare le competenze e i problemi dei bambini poiché, solitamente, sono coloro che meglio conoscono l’evoluzione del comportamento del figlio nel tempo e nelle diverse situazioni.

La valutazione diretta dei bambini fornisce comunque un ulteriore punto di vista: lo scopo dell’osservazione dei bambini è di offrire alle mamme e ai papà uno strumento per avere uno sguardo diverso sul bambino, uno stimolo ad osservarlo e a pensarlo mettendosi al posto di un altro, ponendo una maggiore attenzione ai progressi e ai punti di forza.
Talvolta questo basta per riattivare nei genitori quelle competenze che credevano perdute restituendogli la naturale capacità di osservare, di pensare non solo al bambino ma a loro con il bambino e quindi a trovare soluzioni efficaci ristabilendo gli equilibri familiari.
L’aspetto più innovativo dell’intervento consultoriale riguarda quindi la terapia indiretta: i genitori, assumendo il ruolo decisivo di «coterapeuti», diventano i primi veri «specialisti» a cui i figli dovrebbero affidarsi.

Nella quasi totalità dei casi la richiesta di consulenza generalmente viene effettuata dalla mamma; il modello della consultazione prevede comunque di riservare almeno il primo e l’ultimo colloquio alla coppia genitoriale. La metodologia prevede, infatti, colloqui di coppia e individuali al fine di osservare le dinamiche reciproche e i vissuti personali.

Il modulo di consulenza psicologica normalmente adottato prevede cinque fasi:
1. conoscenza, raccolta dati anamnestici e compilazione della cartella clinica;
2. focalizzazione del problema;
3. elaborazione degli elementi di disagio;
4. restituzione, chiusura della consulenza ed eventuali indicazioni
5. follow-up a sei mesi di distanza.

La consulenza psicologica è un intervento gratuito che non richiede l’impegnativa del medico di assistenza primaria. Le modalità per avere un appuntamento con lo psicologo del Consultorio Familiare più vicino all’indirizzo di residenza, sono le seguenti: l’utente telefona al centralino del C.F. che indirizza la richiesta allo psicologo esperto della prima e seconda infanzia che, una volta contattato, provvede a fissare un primo colloquio. La durata della consulenza psicologica va da un minimo di 4 ad un massimo di 10 colloqui a cadenza settimanale o quindicinale. Il colloquio individuale dura circa un’ora. Il colloquio di coppia e familiare invece può protrarsi per due ore circa.


Per il Consultorio di Bergamo:

Dott.ssa Cristina Cattoni Psicologa e psicoterapeuta ASL Bergamo
Via Borgo Palazzo 130, Bergamo Tel. 035.2270624

Fonte: ASL Bergamo
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